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Focus

23/7/2013

RESTAURANDO

Pompei, laser per il restauro degli affreschi della Villa dei Misteri

I lavori interesseranno anche il ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa, dove in via innovativa sarà applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser

Villa dei Misteri, Pompei
Villa dei Misteri, Pompei

Gli affreschi di Villa dei Misteri pronti a ritornare al loro splendore grazie all’importante intervento di restauro che sta interessando tutti gli apparati decorativi della Villa, dai mosaici agli affreschi.
 
I lavori di restauro, iniziati da circa due mesi e finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza, interesseranno anche il ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa, dove in via innovativa sarà applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser.
 
Questo tipo di tecnica, per la prima volta applicata ad un ciclo di pitture così esteso e importante, costituisce una valida alternativa per le superfici estremamente sensibili agli agenti chimici e meccanici. L’utilizzo del metodo laser consente tra l’altro un’efficiente rimozione dei diversi strati protettivi utilizzati nell’arco dei secoli.
 
L’importo dei lavori appaltati è di circa 900.000 euro e nel corso degli interventi la Villa resterà fruibile al pubblico nelle aree non interessate dai cantieri.
 
La Villa dei Misteri, il cui nome deriva dallo splendido ciclo di affreschi del triclinio nel quale, secondo alcuni studiosi, sono rappresentate scene di rito d'iniziazione femminile al matrimonio, fa parte di una delle oltre 100 ville scoperte nell'area vesuviana. Costruita nel II sec. a.C. lungo la strada che da Pompei conduceva verso Ercolano, ristrutturata nel 60 a.C. e ancora nel I sec. d.C., comprende un quartiere residenziale rivolto verso il mare e decorato con splendidi esempi di "secondo stile" e un quartiere servile con i locali per la lavorazione del vino, dove è stata ricostruita una pressa (torcularium) per la spremitura dell'uva, con il tronco a testa d'ariete. Splendidi esempi di "terzo stile" a fondo nero sono nel tablino, con motivi miniaturistici di stile egizittizzante.