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Edifici di culto

"Autography", scritte virtuali sul Campanile di Giotto

l'iniziativa dell'Opera di Santa Maria del Fiore
l'iniziativa dell'Opera di Santa Maria del Fiore
23/3/2016

«Benvenuti nel Campanile di Giotto! Da secoli conserviamo capolavori: da oggi le scritte sui muri saranno subito rimosse, ma se ci lasciate il vostro messaggio digitale lo conserveremo per sempre, come un’opera d’arte». Non è uno scherzo ma un’iniziativa dell’Opera di Santa Maria del Fiore che prova a utilizzare i nuovi strumenti digitali come deterrente agli atti vandalici che deturpano i monumenti del Duomo di Firenze. Dal 16 marzo, i visitatori che salgono sul Campanile di Giotto trovano al primo, terzo e quarto livello postazioni in cui, grazie a un'applicazione creata appositamente, dal nome Autography, possono lasciare il proprio messaggio digitale. L'app consente di personalizzare le scritte digitali nei vari stili – penna, pennarello, pennello, spray e matita – colori e superfici. Non solo, a differenza delle scritte sui muri, che saranno cancellate in breve tempo, quelle digitali saranno scaricate, catalogate e conservate nell’Archivio Storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore, dove sono custoditi i documenti di sette secoli di vita dell’Opera: dalla costruzione della Cupola del Brunelleschi ai registri dei battezzati tra cui figurano nomi illustri come quelli di Amerigo Vespucci o della Gioconda. Le persone che utilizzeranno Autography potranno ricercare il proprio messaggio sull’apposita sezione del sito che raccoglie tutti i messaggi inviati all’Opera del Duomo.


 

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