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Scheda della risorsa

dipinto

Tipo: Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria: Opere d'arte visiva

Autore: Daddi Bernardo (1290 - 1348)

L'opera fu realizzata in sostituzione di un dipinto, di cui si ignora la t ecnica, che si trovava su un pilastro della Loggia del grano, centro econ o mico della Città, costruito nel 1284 dalla Prima Repubblica Fiorentina l ad dove sorgeva l'antica chiesa di San Michele in Orto. Nel 1291 nacque la "C hompagnia della Nostra Donna Sancta Maria e del Beato Messere Santo Mi chel e in Orto" con lo scopo di organizzare il loro culto. La devozione si este se notevolmente dopo i miracoli attribuiti all'immagine della Vergin e a pa rtire da 1292, per la quale i numerosi pellegrini portavano offerte che la Compagnia ridistribuiva fra i poveri. Dopo l'incendio del 1304 non sappia mo se l'immagine si salvò. I documenti del tempo continuano a parl are dell a Madonna del Pilastro, ma negli anni subito successivi sembra si a stata c ommissionata una copia identificata da Cohn, Cole e Bellosi con la tavola oggi conservata presso l'oratorio di Santa Maria Maddalena a Pia n del Mugn one che la Confraternita continuò a custodire. Dopo pochi decen ni, in occa sione della costruzione della nuova loggia, fu commissionata a Bernardo Da ddi la tavola visibile oggi nel tabernacolo. Il motivo di que st'ultima "ri edizione" dell'immagine sacra è stato identificato nella vol ontà di recupe rare i caratteri originali della Madonna del Pilastro che n ella versione o ggi a Pian del Mugnone erano stati modificati in direzion e di una maggior ieraticità e stilizzazione. Secondo Cole e Cohn Bernardo Daddi si attiene più fedelmenete all'oroginale rispetto al pittore della t avola a Pian del Mugnone, nella forma e nella decorazione del trono, nel f ondo dorato e ne l gesto affettuoso che Maria rivolge al bamibino. Quello che Meis definisc e "ritorno alla forme del Dugento" deve essere collegato secondo Rush e Ru temberg al contesto politico e socio economico della Fi renze degli anni 40 , caratterizzato da una grave crisi econimica che avev a ridotto drasticame nte l'afflusso di offerte e donazioni nelle casse del la compagnia. In tal modo si ebbe un rilancio della devozione grazie all'o pera di Bernardo Dadd i, dando la possibilità economica di completare amch e tutto l'edificio di Orsanmichele i cui lavori erano stati sospesi. L'ann o dopo, la peste che i mperversò ferocemente costituì l'occasione per far diventare la Madonna de l Daddi l'Immagine più importante di Firenze.

Data di creazione: 1347 - 1347, sec. XIV; 1347

Soggetto: Madonna con Bambino e angeli
Soggetti sacri. Personaggi: Madonna; Gesù Bambino. Figure: Angeli (otto). Oggetti: turiboli (due); navicelle (due); trono; cuscino; drappo; gradino; diademi. Animali: uccellino. Decorazioni: riccioli; foglie d'acanto; moda nature; gattoni; trifogli.

Materia e tecnica: tavola/ pittura/ doratura; oro/ punzonatura/ laminazione

Estensione: altezza: cm 250; larghezza: cm 180

Indirizzo: Chiesa di Orsanmichele o S. Michele in Orto, Via Orsanmichele, 7, Firenze, Firenze (FI) - Italia - interno, nel tabernacolo dell'Orcagna

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 09-00291891

In: Capolavori della Chiesa di Orsanmichele

Identificatore: work_63549

Diritti

Diritti: Ministero per i beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato


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