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dipinto

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Maestro di San Francesco (1250 - 1275)

La tavola, insieme alle altre quattro (inv. nn. 21, 22, 24), faceva parte di un paliotto, smembrato prima del 1793, proveniente dalla chiesa di san Francesco al Prato e non dalla basilica di Assisi. Oltre ai dipinti conservati in questa Galleria, facevano parte del complesso la tavola con san Simone e Bartolomeo nella collezione Lehman al Metropolitan Museum di New Yo rk, il san Giacomo minore e il san Giovanni evangelista della collezione Kress alla National Gallery di Washington e l'Isaia, conservato nel Museo del Tesoro della Basilica di san Francesco ad Assisi. Come è stato recentemente sottolineato da Romano (1994, p.58) la chiesa perugina di san Francesco al Prato assunse nel settimo decennio del XIII secolo una notevole importanza nel panorama artistico. Essa, infatti, dopo la traslazione, avvenuta nel 1262, delle spoglie del beato Egidio, terzo compagno di san Francesco, da san Francesco al Monte, fu arricchita di opere d'arte straordinarie. Primo fra tutti il sarcofago con le storie di Giona, che accolse il corpo del beato Egidio e che venne collocato nella cripta della chiesa. Successivamente (1272) venne collocata sopra l'altare maggiore, in corrispondenza del sarcofago, la grande croce dipinta dal Maestro di san Francesco, un po' quello che era accaduto ad Assisi con la croce di Giunta Pisano sopra la tomba del fondatore dell'Ordine. E', quindi, assai probabile che poco dopo la traslazione delle spoglie del compagno di san Francesco, venisse commissionato il dossale per ornare l'altare della cripta, costituto appunto dal sarcofago. La produzione pittorica convenzionalmente riunita sotto il nome di Maestro di san Francesco, non fu frutto di un'unica personalità, piuttosto di una bottega, che formatasi nello stimolante cantiere assisiate , esportò successivamente la propria cifra stilistica in altre chiese umbre, tra cui quella dei conventuali perugini. Qui la evidente derivazione dagli affreschi di Assisi (sia nel paliotto, che nella Croce del 1272) sembra suggellare "artisticamente" il legame spirituale tra due importanti chiese francescane della regione. Essendo stato smembrato e disperso, oggi non è facile ricostruire la forma originaria del paliotto. Dalla ricostruzione proposta da Schultze (1963, pp.59-66) e ripresa da Romano (1994, pp.58- 60) questo doveva avere su di un lato: san Francesco, san Simone e san Bartolomeo, san Giacomo minore, san Giovanni evangelista, sant'Andrea e san P ietro (della collezione Stoclet) e gli altri Apostoli, organizzati intorno ad un elemento centrale, forse un Cristo in trono. Dall'altra parte dovevano trovarsi le due scene della Deposizione e del Compianto comprese tra l 'Isaia e il sant'Antonio da Padova. Quest'ultima tavoletta, tuttavia, dove va essere più larga, essendo stata eliminata la colonnina di destra, risultata non originale.
La tavola ha una cornice dipinta costituita da un arco a tutto sesto sorre tto da due colonnine.

Data di creazione:

1262 - 1272, sec. XIII; 1262 - 1272

Soggetto:

Sant'Andrea
Personaggi: Sant'Andrea. Oggetti: rotulo.

Materia e tecnica:

tavola/ pittura a tempera

Estensione:

altezza: cm 48; larghezza: cm 22.5

immagine

Indirizzo:

Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19 - 06100 Perugia, Perugia (PG) - esposto sala 1,inv. 23 (1918)

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 10-00016084

In: Galleria Nazionale dell'Umbria - Opere Esposte

Identificatore: work_15621

Diritti

Diritti: Comune di Perugia

Detentore dei diritti: proprietà Ente pubblico territoriale



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