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Villa Fondi de Sangro

Tipo:

Luoghi della cultura; Ente/Istituzione

Categoria:

Musei archeologici

Responsabile:

Responsabile: POLO MUSEALE DELLA CAMPANIA

Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina, intitolato al famoso archeologo e studioso Georges Vallet ed ospitato nelle sale di Villa Fondi de Sangro, è nato dall’esigenza di accogliere la documentazione ed i risultati delle campagne di scavo effettuate nella Penisola Sorrentina per ricostruire le fasi di popolamento e di trasformazione di questo territorio dalla preistoria all’età romana nel contesto complessivo della Campania antica.

Nella sala a piano terra, dominata dalla grande scala è stato ricostruito il tumulo funerario (mnema) del re Liparos, mitico fondatore di Surrentum. Esso è costituito da quattro leoni ed una stele in tufo.

Sempre al piano terra, il lato sinistro della sala è dominato dalla statua colossale di Demetra, è esposto, inoltre, un pavimento a mosaico ritrovato in marina di Puolo.

La sala 1 al primo piano, è dedicata agli scavi condotti nel Comune di Piano di Sorrento, in località Trinità, relativi ad un insediamento della cultura del Gaudo (II millennio a. C.), alle necropoli arcaiche e classiche di Massalubrense (S. Agata sui due Golfi, Loc. “"Deserto"), di Vico Equense (via Nicotera) e di Sorrento.
Gli oggetti esposti sono relativi alle recenti campagne di scavo condotte a S. Agata sui due Golfi dalla Soprintendenza archeologica di Napoli dal 1994 al 1997 e a Vico Equense negli anni 80, con una selezione dei bronzi di recente restaurati della campagna di scavo del 1966.
Straordinari in questa sala sono i reperti dei corredi dalla tomba n. 2 di S. Agata, datati al VI sec. a. C., della quale si ripropone la ricostruzione, e la ceramica attica a figure rosse dei corredi di Vico Equense, datata alla prima metà del V sec. a. C..
Il corridoio di passaggio tra le sale 1 e 2 è dedicato ai culti ed alle iscrizioni, con una selezione del materiale del santuario di Atena sulla Punta della Campanella, insieme al calco dell’iscrizione scolpita sulla roccia datata alla prima metà del II sec. a. C..
Sempre da Massalubrense, è esposta, una splendida testa marmorea del VI sec. a. C.

La sala 2 del primo piano affronta la problematica della formazione della città di “Surrentum”, presentando per la prima volta l’aggiornamento della carta topografica con l’ubicazione di tutti i saggi e le strutture emerse negli ultimi interventi di archeologia urbana condotti dal 1993 ad oggi, con una selezione dei materiali provenienti dalla città.
Le necropoli di Sorrento, finora note esclusivamente da materiali decontestualizzati, confluiti per lo più in collezioni private, sono per la prima volta illustrate scientificamente, grazie ai risultati della recentissima campagna di scavo iniziata nel 1998 ed ancora in corso, eseguita fuori Porta Parsano.
Di straordinaria espressività è il trapezoforo di tufo raffigurante un’erma maschile, trasposizione “provinciale” di modelli colti, pertinente alla mensa funeraria del colombario di prima età imperiale emerso nella necropoli.
Tra i reperti della fase di età romana, oltre ad una selezione delle columelle antropomorfe, si espongono anche i balsamari di vetro e di terracotte, mentre la fase di IV sec. a.C. è rappresentata da un ricco corredo costituito da interessanti vasi a figure rosse, tra cui spicca un bel piatto da pesce.
Sempre nella stessa sala è una sezione dedicata alle ville marittime con i rilievi marmorei e i capitelli della villa di Capo di Massa in contrada Villazzano, il plastico della villa c.d. di Pollio Felice e, scendendo al piano terra, al lato sinistro della scala è esposta per la prima volta la statua colossale di marmo ritrovata a Sorrento, nel 1971, nell’area dell’attuale albergo Royal, raffigurante una figura femminile, pertinente ad una villa di età imperiale.
Una novità rappresentano le due statue funerarie provenienti da Via Nicotera di Vico Equense risalenti al I sec. d. C.

All’esterno, nel parco, è stata realizzata la ricostruzione di metà dello splendido ninfeo a mosaico di una delle ville marittime romane, ritrovato a Massalubrense in località Marina della Lobra.

Informazioni:

orario: Martedì-Domenica 9.00-18.50 - chiusura settimanale: Lunedì
biglietteria: costo dei biglietti: gratuito

Contatti:

responsabile: Tommasina Budetta - email: pm-cam@beniculturali.it - tel: +39 081 8087078 - fax: +39 081 8087078
prenotazione: Nessuna

Ambito geografico:

Sede principale: Museo archeologico territoriale della penisola sorrentina "Georges Vallet"; via Ripa di Cassano - 80067, Piano di Sorrento (Napoli), Campania - Italia



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