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Tipo:

Soggetto produttore; Ente/Istituzione

Categoria:

Enti

Castello feudale di proprietà dei Cadolingi di Fucecchio, nel secolo XIII era posto sotto la giurisdizione dell'arcivescovo di Pisa. Capitolato nel 1406 sotto Firenze, fu inserito nella circoscrizione del vicariato di Lari. Santa Luce, Pieve e Pastina, dopo un breve periodo alle dipendenze della podesteria di Rosignano, furono soggetti per la giurisdizione civile alla podesteria di Peccioli. Con l'annessione all'Impero francese nel 1808 il territorio toscano venne diviso nei tre dipartimenti dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo, ognuno retto da un prefetto. I dipartimenti furono a loro volta divisi in circondari (retti da un sottoprefetto) che comprendevano varie mairies, eredi delle soppresse comunità. A capo di ogni mairie fu posto un maire, nominato dal governo centrale, a cui fu affidato il potere esecutivo centrale e la presidenza dei consigli municipali, assemblee elettive locali dotate di poteri quasi esclusivamente consultivi. Durante la dominazione francese furono staccati dalla comunità di Lari i territori di Santa Luce,Pieve a Santa Luce, Pastina e Pomaja per formare la mairie di Santa Luce. Istituita all'indomani dell'occupazione francese, la Comunità di Santa Luce era retta da un Magistrato composto da un Gonfaloniere e da alcuni priori ed in carica per un anno. Il Magistrato, affiancato da un consigliere per ciascun popolo della comunità, andava a formare il Consiglio Generale. All'interno del Magistrato si verificò un forte rafforzamento del potere...

Data:

12000101 - 99991231; sec. XIII -

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Fonte dati

SAN - Sistema Archivistico Nazionale / pico_eac2015

Identificatore: oai:san.beniculturali.it:sogp10938



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