Condividi
  • Facebook
  • Twitter

dipinto

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Amorosi Antonio Mercurio (1660 - 1738)

Secondo l'inventario (1918, n.662) il dipinto entrò in Galleria con il lascito testamentario di Luigi Carattoli nel 1894, con l'attribuzione ad Antonio Amorosi. Secondo Piero Nottiani la scritta sul retro della tela sembrerebbe essere di Celso Pascoli, fratello di Leone Pascoli, il quale possedeva una ventina di opere di questo pittore, oggi per la maggior parte conservati presso la Pinacoteca Comunale di Deruta. Sembrererbbe dunque verosimile pensare che anche questo dipinto provenga dalla collezione Pascoli. L'interessante figura artistica dell'Amorosi fu distinta da quella del seicentisca nordico Eberhard Keil o Keihlau detto Monsù Bernardo da Longhi (1938, pp.121-130); fu merito poi della Lo Bianco (1978, pp.286-292), la ricostruzione della fisionomia del pittore. L'opera dela Galleria, il cui soggetto per la presenza di quel copricapo in foggia di turbante si è spesso voluto identificare con una sibilla, appartiene alla produzione tipica del pittore caratterizzata da dipinti raffiguranti figure intere o mezze figure, eseguite secondo lo schema caravaggesco keilhauiano (Rybko, 1990, p.603).
Tela quadrangolare.

Data di creazione:

1690 - 1710, secc. XVII/ XVIII, fine/inizio; 1690 - 1710

Soggetto:

ritratto di donna
Ritratti: donna.

Materia e tecnica:

tela/ pittura a olio

Estensione:

altezza: cm 72; larghezza: cm 55

immagine

Oggetti digitali

Indirizzo: Palazzo dei Priori, Corso Vannucci 19 - 06100 Perugia, Perugia (PG) - esposto sala 40,inv. 662 (1918)

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 10-00016696

In: Galleria Nazionale dell'Umbria - Opere Esposte

Identificatore: work_16002

Diritti

Diritti: Comune di Perugia

Detentore dei diritti: proprietà Ente pubblico territoriale



Documenti simili

torna all'inizio del contenuto