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dipinto

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Dolci Carlo (1616 - 1686)

Si può identificare il dipinto con quello che il Baldinucci (V, 1847, p.347) vide in casa Quaratesi e che il Dolci eseguì, intorno alla metà del secolo,per il nobile fiorentino Francesco Quadratesi. Nel 1761 figura tra i quadri di Palazzo Pitti (Inv.del 1761, c.27). Nel 1799 (cfr. Chiavacci, 1859, p.213)fu tolto dalla galleria del Palazzo e spedito a Parigi: venne restituito nel 1815 (Bardi,I,1837)o Da questo momento è sempre stato in Palazzo Pitti. Il dipinto riflette con precisione il famoso passo del Vangelo di San Luca (XXII, v.43). Si tratta di una delle composizioni più accurate (esatta osservazione delle cose, tocco minuto) del Dolci e meglio riuscite per il contrasto tra le tenebre notturne che avvolgono il Cristo e la luce del cielo. Molto lodata dal Venturi (1891, p.27) che sottolinea l'umanità del Cristo pronto al sacrificio, è stata vista, in tempi più recenti (cfr. Del Bravo 1963, p.37), come molto legata all'arte del Cigoli, per quel che riguarda la particolare pennellata.

Soggetto:

orazione di Cristo nell'orto di Getsemani
Soggetti sacri. Personaggi: Cristo. Figure: angelo. Oggetti: croce; calice.

Estensione:

altezza: cm 70; larghezza: cm 50

Materia e tecnica:

tavola/ pittura a olio

Data di creazione:

1650 - 1650, sec. XVII; 1650

Ambito geografico:

Palazzo Pitti, P.zza Pitti, 1, Firenze (FI) - sala di Berenice,inv. Inventario Galleria Palatina, n. 288 (1912)

immagine

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Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 09-00021993

È incluso da: Capolavori della Galleria Palatina

Fonte dati

MuseiD-Italia / Palazzo Pitti

Identificatore: work_64075

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio



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