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Tipo:

Soggetto produttore; Ente/Istituzione

Categoria:

Enti

Comune di origine antichissime, fu a lungo inserito nel contado di Volterra e nel 1472 passò, insieme a questa, sotto il dominio di Firenze. Amministrativamente fu comune autonomo, sede fino dal 1569 di una Cancelleria che esercitava le proprie funzioni anche sui comunelli che costituivano la Podesteria della Val di Cecina (Libbiano, Micciano, Montecerboli, Montegemoli e San Dalmazio) e che arrivò a comprendere, poco più tardi, anche Montecatini Val di Cecina, Gello, Querceto, Sassa, sasso, Leccia, Lustignano, Serrazzano, Castelnuovo, Montecastelli, Sillano, Monteverdi e Canneto. Nel 1776, nell'ambito delle riforme leopoldine, venne creata la Comunità di Pomarance, comprendente tutti i comunelli appartenenti alla Podesteria. Con l'annessione all'Impero francese nel 1808 il territorio toscano venne diviso nei tre dipartimenti dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo, ognuno retto da un prefetto. I dipartimenti furono a loro volta divisi in circondari (retti da un sottoprefetto) che comprendevano varie mairies, eredi delle soppresse comunità. A capo di ogni mairie fu posto un maire, nominato dal governo centrale, a cui fu affidato il potere esecutivo centrale e la presidenza dei consigli municipali, assemblee elettive locali dotate di poteri quasi esclusivamente consultivi. La mairie di castelfranco fu inserita nel circondario di sottoprefettura di Pisa, compreso nel dipartimento di prefettura del Mediterraneo. La Mairie di Pomarance fu inserita nel Dipartimento del Medi...

Data:

12000101 - 99991231; sec. XIII -

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Fonte dati

SAN - Sistema Archivistico Nazionale / pico_eac2015

Identificatore: oai:san.beniculturali.it:sogp11156



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