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Tipo:

Oggetto fisico; goletta
Tipo di scheda: Beni Demoetnoantropologici Materiali

Categoria:

Beni materiali della tradizione e del folklore

Nella provincia di Ancona le golette vengono utilizzate in numero di due, appese rispettivamente alle due estremità del giogo. Tra i contadini il giogo è considerato un oggetto sacro, simbolo dell'unione coniugale, della virtù della pazienza e della concordia. Viene sempre conservato, anche se logoro, e soprattutto mai bruciato. Una simile infrazione provocherebbe, in punto di morte la difficoltà per l'anima di salire in cielo. La sacralità attribuita al giogo, secondo Luchetti, è forse da ricercare nell'immagine della croce che il giogo forma quando è fissato al timone del carro o dell'aratro. Spesso sia il giogo, sia le sue parti accessorie come le golette, sono decorati con figure e simboli posti a protezione degli animali e del lavoro contadino (sant'Antonio Abate, la Madonna di Loreto etc).
Assicella di legno rettangolare con profilo leggermente curvo, decorata con incisioni e figure in leggero rilievo. Presenta un largo foro circolare nella parte inferiore. Nella parte superiore un foro trapassa l'oggetto per l'intera larghezza. Qui passava la corda per appendere la goletta al giogo.
le golette venivano appese al giogo in modo da pendere lateralmente alla testa dell'animale. Sotto la gola dell'animale veniva fatta passare una corda, nè troppo tesa nè troppo lenta, questa era fissata nel foro inferiore della goletta. In questo modo la testa dell'animale si trovava inserita in una sorta di collare che gli impediva di sfuggire lateralmente al giogo.; trattenere lateralmente i buoi aggiogati; lavori agricoli/ trasporti/ sfilate festive
Stato di conservazione: buono - Tracce di pittura azzurra.

Soggetto:

Figura antropomorfa che indossa un saio, vista di fronte. La testa, di forma lanceolata, è sormontata da un'altra testa più piccola, analoga per forma e stile. Tiene tra le mani un bastone con una punta triangolare con incisioni a spina di pesce. La figura è in piedi sopra una sorta di occhio, al centro del quale vi è il foro inferiore. Sull'estremità superiore, all'interno di un cerchio, è rappresentato un gallo visto di profilo.
figura antropomorfa e gallo

Estensione:

cm 35 x 8
Spessore: cm 3.5

Materia e tecnica:

legno; intaglio; legno; levigatura; legno; incisione

Data di creazione:

sec. XIX

Ambito geografico:

Filottrano (AN); Museo del Biroccio Marchigiano.Palazzo Beltrami Luchetti. vicolo Beltrami, 4

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Immagini di anteprima

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Riferimenti

È riferito da:
Bibliografia: Luchetti G., 1967,

È incluso da:
Codice univoco ICCD: 1100138368-0; Museo del Biroccio Marchigiano

Fonte dati

Regione Marche / SchedeBDM:AN

Identificatore:
1100138368

Diritti

Diritti: proprietà privata



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