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Tipo:

Oggetto fisico; goletta
Tipo di scheda: Beni Demoetnoantropologici Materiali

Categoria:

Beni materiali della tradizione e del folklore

Autore:

Cantarini Giuseppe

le golette venivano appese al giogo in modo da pendere lateralmente alla testa dell'animale. Sotto la gola dell'animale veniva fatta passare una corda, nè troppo tesa nè troppo lenta, che da una parte era fissata nel foro inferiore praticato sulla goletta, dall'altra al giogo. In questo modo la testa dell'animale si trovava inserita in una sorta di collare che gli impediva di sfuggire lateralmente al giogo.; trattenere lateralmente i buoi aggiogati; lavori agricoli/ trasporti/ sfilate festive
Assicella di legno rettangolare lavorata in forma antropomorfa. Rappresenta una figura umana in piedi. La testa rotonda reca all'interno un foro che serviva per appendere la goletta al giogo. La parte inferiore non presenta un foro come di solito, ma nello spazio aperto tra i piedi della figura è presente un cuneo. Attorno a quest'ultimo si fissava la corda che passava sotto la gola dell'animale aggiogato.
Nella provincia di Ancona le golette vengono utilizzate in numero di due, appese rispettivamente alle due estremità del giogo. Tra i contadini il giogo è considerato un oggetto sacro, simbolo dell'unione coniugale, della virtù della pazienza e della concordia. Viene sempre conservato, anche se logoro, e soprattutto mai bruciato. Una simile infrazione provocherebbe, in punto di morte la difficoltà per l'anima di salire in cielo. La sacralità attribuita al giogo, secondo Luchetti, è forse da ricercare nell'immagine della croce che il giogo forma quando è fissato al timone del carro o dell'aratro. Spesso dunque sia il giogo, sia le sue parti accessorie come le golette, sono decorati con figure e simboli posti a protezione degli animali e del lavoro contadino (sant'Antonio Abate, la Madonna di Loreto etc).
Stato di conservazione: buono - Fori da tarlo nella parte inferiore

Soggetto:

figura antropomorfa
Rappresenta una figura umana, forse un contadino, in piedi e vista di fronte. La testa è rotonda, il viso dipinto in bianco è realizzato con tratti naif senza profondità. Le gote cerchiate di rosso, i capelli neri incorniciano la fronte. Il corpo è reso in modo schematico: due aperture ellittiche separano le braccia dal corpo. L'abito è metà rosso e metà giallo, i colori sono distribuiti in modo asimmetrico. Nella parte inferiore è dipinta una margherita su fondo blu.

Estensione:

cm 36 x 8.5

Materia e tecnica:

legno; intaglio; legno; traforo; colori minerali; pittura; olio di lino; pittura

Data di creazione:

sec. XX

Ambito geografico:

Filottrano (AN); Museo del Biroccio Marchigiano.Palazzo Beltrami Luchetti. vicolo Beltrami, 4

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Immagini di anteprima

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Riferimenti

È riferito da:
Bibliografia: Luchetti G., 1967,

È incluso da:
Codice univoco ICCD: 1100138369-0; Museo del Biroccio Marchigiano

Fonte dati

Regione Marche / SchedeBDM:AN

Identificatore:
1100138369

Diritti

Diritti: proprietà privata



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