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Tipo:

Oggetto fisico; dipinto
Tipo di scheda: Opere d'arte Progetto Marche Disperse

Categoria:

Dipinti

Autore:

Lorenzo d'Alessandro (1449 ante/1501)
Altre attribuzioni: Urbani Ludovico

Il dipinto costituisce la parte centrale di un trittico i cui pannelli laterali, raffiguranti uno San Sebastiano, Santa Caterina d'Alessandria e il profeta Daniele, l'altro San Giovanni Battista, San Romualdo o San Bernardo da Chiaravalle e il profeta Eliseo, si trovano nella sacrestia della chiesa dei SS. Antonio Abate e Teresa di Matelica (Bufali 1992, p. 13). Molto discussa e dibattuta risulta l'attribuzione dell'opera: attribuita a Lorenzo d'Alessandro nel catalogo del Museo Campana (1858, n. 363), fu poi considerata di scuola del pittore da Berenson (1932, p. 305), per passare in seguito al catalogo di Ludovico Urbani con Zeri (notizia in Vitalini Sacconi, 1971, p. 192); il dibattito non pare concluso, di recente Di Giammaria, nonostante alcune riserve, la attribuisce all'Urbani (2001, pp. 98-99, n. 5), mentre De Marchi (2002, p. 249, n. 74) propende assolutamente per Lorenzo d'Alessandro. Lo stile mostra in effetti alcune discrepanze con le opere di Ludovico Urbani, si noti ad esempio la fluidità delle linee, di solito spezzate e incisive, o il particolare degli angeli che raccolgono il sangue dalle mani del Cristo uguale a quello raffigurato sullo stendardo con la Crocissione di Lorenzo alla Walters Gallery di Baltimora. Del tutto estranea alla maniera dell'Urbani è inoltre, secondo De Marchi, l'imponenza monumentale che si riscontra nel dipinto. Al contrario, tipico di quest'ultimo risulta il volto della Madonna con il particolare taglio degli occhi. Problematica risulta anche la datazione, mentre per Di Giammaria questa si colloca alla fine dell'ottavo decennio, in connessione con il trafugamento del corpo di San Romualdo nell'abbazia di Val di Castro nel 1480 (fatto che procurò molto scalpore all'epoca influenzando forse il committente), per De Marchi questa va anticipata al 1465-1470 e non avrebbe nulla a che vedere con il fatto appena ricordato anche perchè secondo lo studioso il santo raffigurato in uno dei due pannelli non sarebbe San Romualdo, ma piuttosto San Bernardo da Chiaravalle. De Marchi ricorda inoltre che alcuni documenti attestano, nel 1474, legami fra Lorenzo d'Alessandro ed un pittore di Matelica, Luca di Paolo (Paciaroni 2001, pp. 25, 125).
Stato di conservazione: buono

Soggetto:

crocifissione di Cristo
Cristo;

Estensione:

161 x 87

Materia e tecnica:

tempera su tavola

Data di creazione:

1465 - 1470, sec. XV (motivazione della cronologia: analisi stilistica)

Ambito geografico:

Avignone - Francia; Localizzazione nota

immagine

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1

Riferimenti

È riferito da: visualizza immagine

Bibliografia: De Marchi A., 2002, p. 249 n. 74,

Paciaroni R., 2001, pp. 25, 125,

Vitali R., 2005, p. 184, n. 229, tav. 119

Cataloghi Museo, 1858, n. 363,

Berenson B., 1932, p. 305,

Vitalini Sacconi G., 1971, p. 192,

Bufali A., 1991, p. 13,

Di Giammaria P., 2001, pp. 98-100 n. 5,

È incluso da: Musée du Petit Palais

Fonte dati

Regione Marche / SchedeOAM

Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100000229

Diritti

Diritti: proprietà Ente straniero



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