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Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Pittura

Autore:

Barbieri Giovan Francesco detto Guercino

L'opera fu commissionata al Guercino dalla comunità di Cento per farne omaggio al Cardinale legato di Ferrara Lorenzo Imperiali, in carica dal giugno 1657 al giugno 1660. Fu pagata poco più di 228 ducati fra l'8 dicembre 1657 e il 24 ottobre 1658. Documentato a Bologna in Palazzo Sampieri nel corso del XVIII secolo, fu acquistato dal Vicerè d'Italia Eugenio Beauharnais che lo donò alla Pinacoteca di Brera. Il racconto si ispira alla Genesi (16, 21) ed in particolare narra di quando Abramo, patriarca di Israele, ricevette da Dio la promessa di generare un popolo numeroso quanto i granelli di sabbia del mare, ma ormai, insediatosi da tempo nella terra di Canaan, non aveva avuto ancora un figlio da Sara la sua sposa. Così l'anziana moglie gli aveva proposto di congiungersi alla giovane schiava egiziana Agar, che Sara avrebbe allevato come suo. Agar restò incinta, e partorì Ismaele. Col passare del tempo, tuttavia, la giovane araba, sentendosi sempre più forte e superba, non obbediva più alla sua padrona, e tra le due donne correva molta rivalità. Il Dio di Israele visitò nuovamente Abramo, che concepì un figlio con Sara. Quando nacque Isacco, Abramo era ormai centenario, Isacco si affezionò molto al fratello maggiore Ismaele e questo creò ulteriori attriti fra le due madri. Abramo, assecondando il volere di Sara, ripudiò Agar e Ismaele. La tela, dopo l'ultimo restauro, si è rivelata ricca di particolari, come ad esempio Ismaele piangente, la sottile psicologia segnalata nel volto di Agar, la gestualità convincente del vecchio Abramo. Il racconro si svolge ritmicamente su due piani scandito scenograficamente dal fondale architettonico mentre i rapidi scorci prospettici collocano i protagonisti dell'episodio biblico come su un finto palcoscenico, in una consequenziale e ottimale rispondenza di sguardi e gesti.

Soggetto:

Abramo e Agar

Estensione:

altezza: cm 115; larghezza: cm 152

Materia e tecnica:

tela/ pittura a olio

Data:

1657

Data di creazione:

1657 ca.; sec. XVII, terzo quarto; 1657

Data di modifica:

1968; 2002

Ambito geografico:

Pinacoteca di Brera, via Brera, 28 - Milano (MI), Italia, inv. Reg. Cron. 322 - proprietà Stato: Pinacoteca di Brera

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
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Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300180234

È incluso da: Collezione pittura dal XIV al XVII secolo

Fonte dati

MuseiD-Italia / Collezione pittura dal XIV al XVII secolo - collezione

Identificatore: work_28808

Diritti

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio



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