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I Misteri di Campobasso, quadri viventi su macchine settecentesche

Nel giorno del Corpus Domini la festa tradizionale più celebre del Molise, con una sfilata in cui vengono rappresentati i miracoli

25 maggio 2008

Misteri di Campobasso ( Walter Santoro )

Misteri di Campobasso ( Walter Santoro )

A Campobasso, domenica 25 maggio, festa del Corpus Domini, si svolgerà la celebre e antica processione dei Misteri, detta anche sagra dei Misteri.
Considerata una regione-cerniera tra il Nord e il Sud della Penisola, il Molise ha subito influenze culturali diverse anche grazie a uno dei porti più antichi d’Italia, quello di Termoli. La cultura molisana è stata quindi profondamente influenzata da due sistemi di vita differenti: quello secolare legato alla tradizione della pastorizia e quello legato al mondo contadino. È probabilmente da questo incrocio socio-culturale che nasce la processione dei Misteri, che si tiene a Campobasso ogni anno nel giorno dedicato al Corpus Domini.
 
Si tratta di una processione su grandi “macchine”, costruite nel 1740 da Paolo Saverio Di Zinno, sulle quali prendono posto, sostenute da congegni di ferro (“gli ingegni”), gruppi di adulti e ragazzi che rappresentano misteri cristiani e miracoli della tradizione religiosa locale e italiana in generale. Queste macchine sono fissate ad alcune barelle di legno e vengono portate a spalla. I portatori, in numero compreso tra 14 e 20, prendono posto sotto le sbarre sistemate sotto alle basi scenografiche di legno dipinto. Le raffigurazioni o “quadri” sono di incredibile bellezza, con i bambini sospesi nell’aria come per miracolo. L’origine della manifestazione risalirebbe probabilmente all’inizio del Cinquecento, mentre la costruzione della maggior parte degli attuali Misteri, o “macchine”, risale a metà del Settecento.
 
In origine i Misteri erano ventiquattro e venivano conservati nelle tre chiese che provvedevano all’organizzazione della processione del Corpus Domini. Sei di essi non ressero alla prova che il Di Zinno fece con i modelli di cera da lui creati prima di farci salire le persone. Durante il terribile terremoto che sconvolse la città nel 1805 alcuni di questi Misteri andarono distrutti e non furono mai più ricostruiti. Oggi i Misteri rimasti sono tredici: nell’ordine della sfilata abbiamo i miracoli di Sant’Isidoro, Maria Maddalena, San Rocco, Sant’Antonio Abate, San Michele Arcangelo, Sacro Cuore di Gesù, Immacolata Concezione, San Crispino, San Leonardo, San Gennaro, Abramo, l’Assunta e San Nicola. Le strutture che raffigurano i Misteri misurano tra due metri e mezzo e quattro metri di altezza, e pesano tra i 300 e i 570 chilogrammi.
 
La processione si snoda per le vie della città lungo un percorso di quasi tre chilometri e mezzo. Scandito anticamente da tamburi e trombe, il passo viene oggi cadenzato durante la processione dalle bande musicali che eseguono il ritmo del Mosè di Rossini. Alla fine della sfilata l’arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano impartisce la Benedizione ai Misteri dal palazzo comunale.

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Misteri di Campobasso - Processione ( Walter Santoro )


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