La caratteristica comune degli eventi (decine in tutta Europa) è quella di entrare in contatto con il grande pubblico, da un lato cercando un impatto che valorizzi creatività e originalità e sottolineando aspetti che possano attrarre l’attenzione dei curiosi e della stampa; dall’altro, facendo conoscere la reale attività dei ricercatori, che saranno presenti nei luoghi preposti, appositamente aperti in ore pomeridiane e notturne. Sono previsti degli European corners informativi con pannelli e grafici, ed è organizzato un concorso fotografico (su scala europea) suddiviso in tre livelli d’età (scuola primaria, secondaria e adulti).
Gli eventi sono distribuiti in sette regioni italiane, ciascuna con un suo comitato organizzatore che ha trovato collaborazioni, a seconda delle diverse proposte, in università, istituzioni culturali e settori dell’imprenditoria. Le regioni coinvolte sono Piemonte (con Valle d’Aosta), Lombardia, Trentino Alto Adige, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia.
In Piemonte sono previste mostre, laboratori, spettacoli teatrali, forum e dibattiti, distribuiti in diverse province: Torino, Alessandria, Aosta, Biella, Novara e Vercelli. L’Università degli Studi di Torino coordinerà gli eventi cui collaboreranno altri atenei, centri di ricerca e imprese innovative della regione e della vicina Valle d’Aosta (circa 50 partner). In Lombardia le iniziative saranno concentrate a Milano fra l’Università degli Studi e il Planetario Civico con laboratori e spettacoli teatrali. Temi principali: “Comunicare la scienza” e “La medicina rigenerativa”. Il Trentino Alto Adige prevede a Bolzano dieci tappe lungo il percorso della ricerca organizzate da Accademia Europea di Bolzano, Tis innovation park e Libera Università di Bolzano: collaborano centri di ricerca, musei, università e imprese con proposte per bambini e adulti.
Nel Lazio vi sono due rami distinti dell’evento. A Roma l’evento si svolgerà presso il nuovo Planetario, collocato all’interno del Museo della Civiltà Romana. Mentre Eos (progetto ideato da “Frascati Scienza”) organizza dal 22 al 27 settembre una “Settimana della Scienza”, che avrà come momento principale proprio la “Notte dei ricercatori” del 26 settembre. Il programma è articolato in visite ai centri di ricerca, dibattiti, osservazioni stellari, proiezioni cinematografiche, teatro ed eventi musicali: sono previsti intrattenimenti per bambini.
A Napoli, presso il Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza (Pico), si svolgerà l’evento della Campania, che sarà concentrato sulle scoperte astronomiche e sui fenomeni vulcanici che coinvolgono la regione. In Puglia, per il terzo anno consecutivo, l'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione (Arti) organizzerà e coordinerà l'evento articolandolo in cinque capoluoghi di provincia in laboratori aperti e brevi seminari, con attenzione al ruolo delle donne nella ricerca. In Sicilia la Notte dei Ricercatori sarà ospitata da Catania, dove l’Università, in collaborazione con Centro Nazionale Ricerche, Istituto Nazionale di Astrofisica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Consorzio Cometa, racconterà al pubblico il mestiere del ricercatore con attenzione alla dimensione umana e in riferimento alle attività di intento sociale: l'evento si svolgerà in chiave di edutainment.


















