Le famiglie del Lazio si raccontano e raccontano la storia del territorio in una mostra di
fotografie e filmini amatoriali allestita dal 24 marzo al 10 maggio a Roma nell’Ala Brasini del Vittoriano, sede del Museo Centrale del Risorgimento.
L'esposizione, con ingresso gratuito, giunge a compimento del progetto triennale “Famiglie laziali”, avviato nel 2006 dalla Presidenza della
Regione Lazio e curato dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e
dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, sotto l’Alto Patronato del Presidente della
Repubblica. La rassegna, intitolata “Familia. Fotografie e filmini di famiglia nella Regione Lazio”, a cura di
Gabriele D’Autilia, Laura Cusano e Manuela Pacella, viene inaugurata nella capitale a conclusione
di un ciclo di eventi espositivi presentati nei mesi scorsi nelle province di Frosinone, Latina,
Rieti e Viterbo.
Il percorso di visita propone un’accurata selezione delle fotografie raccolte e un montaggio
dei filmini familiari e delle videointerviste realizzate presso le scuole coinvolte (catalogo
Gangemi Editore). Molto più ricco è il materiale reperito nel corso della ricerca e confluito nel portale Familia, che viene presentato in occasione dell’apertura della mostra: 10 mila fotografie e cento filmini, tutti consultabili liberamente online,
provenienti da una sessantina di comuni. È in corso di completamento l’opera di catalogazione, per
contestualizzare, mediante schede catalografiche, la produzione dei documenti.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di ricostruire la storia della famiglia e del territorio
della regione, con un focus sulla provincia, attraverso le immagini, fisse e in movimento, autoprodotte
dai suoi abitanti. Queste fonti documentarie, ancora poco studiate, coprono un segmento cronologico
lungo quasi un secolo, dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento, un
periodo nel quale la fotografia, prima su pellicola e poi digitale, si è affermata come fenomeno di
massa. La documentazione raccolta ha offerto preziose testimonianze sull’evoluzione della
società, sui cambiamenti del paesaggio, degli spazi pubblici e privati, delle tradizioni e delle
abitudini, della mentalità e della rappresentazione di sé.
Al progetto hanno partecipato ventisette scuole, tra medie inferiori e superiori, selezionate
a campione. Gli studenti, in laboratori didattici, hanno lavorato sui linguaggi visuali e
realizzato piccole collezioni fotografiche, prendendo anche parte a un concorso.
Parallelamente alla raccolta dei documenti si è proceduto a una mappatura del materiale fotografico e filmico presente in archivi, biblioteche, istituti ed enti pubblici e privati.
Al termine dei lavori si può trarre un bilancio positivo: ciò che è emerso, infatti, offre un
contributo di informazione e testimonianza sulla storia economica, culturale, politica e sociale
della regione e mette un significativo giacimento a disposizione degli studi su identità, famiglia
e territorio.
Eventi
Gli album di famiglia raccontano la storia del Lazio
La famiglia Colacicchi su un’autovettura, primi del Novecento, Anagni (Famiglia Colacicchi, Anagni, Frosinone)
Collegamenti
In rete
» Familia
» Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico - Famiglie laziali
Articoli correlati
» Quattro mostre raccontano le famiglie del Lazio
Immagini

Domenico Fabbri, Ritratto in studio dei coniugi Lucia e Ludovico, primi anni Trenta, Blera (Fondo fotografico Domenico Fabbri, Biblioteca comunale, Comune di Blera, Viterbo)
Mia madre, 1970, Ponza (Collezione Arturo Vitello, Ponza, Latina)
Ritratto di Juli, Monica e Angela (cugine materne di secondo grado) il giorno di Pasqua, Chicago, Stati Uniti (Collezione Anastasia Lolli, Amaseno, Frosinone)










