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Cavour, storia di uno statista  

A duecento anni dalla nascita del Conte, una mostra a Roma ne traccia il profilo aprendo anche le celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia

19 gennaio 2010 - 12 febbraio 2010

Ritratto di Cavour di Francesco Hayez

Ritratto di Cavour di Francesco Hayez

Sarà la mostra “Camillo Benso di Cavour a Roma” ad aprire le celebrazioni per il bicentenario della nascita del politico piemontese 1810-2010. Allestita presso la sede della Regione Piemonte a Roma, la mostra, visitabile dal 19 gennaio al 12 febbraio, sarà inaugurata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e darà il via al ciclo biennale di manifestazioni che si concluderanno nel 2011, 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Camillo Benso di Cavour non visitò mai Roma; la sua morte prematura nel 1861 gli permise solo di indicare la città quale capitale ideale per l'Unità d'Italia. Gli ambienti e gli ambiti in cui il grande uomo di Stato si è formato, la sua personalità e il suo metodo di azione vengono chiaramente affrontati nei trenta pannelli a colori di grandi dimensioni che compongono la mostra. Attraverso le opere di Camillo Cavour, i cambiamenti scientifici, sociali, istituzionali e culturali da lui attuati, si mette in evidenza la complessità del quadro nazionale e internazionale della metà dell'Ottocento. A completare il profilo contribuisce anche un cd contenente molte informazioni e curiosità sul Risorgimento.

Per ampliare la documentazione sul Conte, la Regione Piemonte, inoltre, ha voluto per l'occasione portare a Roma parte del materiale esposto permanentemente nel Castello Cavour di Santena, dove lo statista è sepolto e dove è custodita l’unica raccolta di tutte le memorie cavouriane.
La mostra è prodotta dall’Associazione Amici della Fondazione Cavour con il contributo della Regione Piemonte, in collaborazione con la Fondazione Camillo Cavour e con la supervisione di storici del Risorgimento.