Focus
CulturaItalia, “sfida di contenuti” in rete
Il palco del convegno dedicato a Culturaitalia
Il portale CulturaItalia, promosso e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in rete da
aprile 2008, è stato presentato ufficialmente ieri a Roma, nel Complesso Monumentale del San
Michele a Ripa nel convegno nazionale “CulturaItalia e il contributo italiano a Europeana”. Il portale è un'iniziativa
congiunta tra Mibac, Regioni e dipartimento Innovazione e Tecnologie della presidenza del Consiglio
dei Ministri. È uno dei progetti inclusi nel protocollo d'intesa firmato dai ministri Sandro Bondi
e Renato Brunetta il 18 febbraio scorso. Il progetto permette la fruizione online del patrimonio culturale italiano fornendo un punto
di accesso integrato e multilingue per la conoscenza delle risorse digitali dei musei, delle
biblioteche, degli archivi e degli istituti di ricerca e di formazione del nostro Paese.
CulturaItalia, in linea con i progetti europei per la conoscenza e fruizione del patrimonio in rete, ha l'obiettivo di divenire un aggregatore nazionale di contenuti e il
principale fornitore italiano di Europeana, la biblioteca digitale europea, che riunisce contributi
già digitalizzati da istituzioni di tutti i settori del patrimonio culturale dei ventisette Paesi
membri dell'Unione Europea, in ventitré lingue. Attualmente sul portale sono pubblicati più di due milioni di schede di risorse (metadati), provenienti dai repository dei
partner, cinquemila articoli, cinquemila siti web indicizzati e cinquanta video. Oltre a contribuire alla realizzazione della Biblioteca Digitale europea, CulturaItalia è integrato e complementare con la Bdi, Biblioteca Digitale Italiana, e con Internet Culturale, punto di accesso al patrimonio bibliografico italiano.
Tale sinergia si inserisce nel piano organico di collaborazione tra enti culturali, scientifici e
istituzionali.
CulturaItalia è «un'occasione», ha spiegato il consigliere del ministro Sandro Bondi per la valorizzazione dei
musei, Mario Resca, per «portare la cultura, attraverso la rivoluzione informatica, il web e internet,
direttamente e in modo facile e friendly, alla gente, senza infrastrutture, senza biglietti da pagare, senza orari». Il consigliere di Stato e capo dell'Ufficio legislativo del Mibac, Mario Torsello, hadefinito CulturaItalia «il più importante progetto realizzato in Italia sul tema della digitalizzazione,
della pubblicazione sul web di contenuti culturali».
«Credo che il termine “portale” debba essere risollevato dall'ambito di negatività in cui è
stato confinato», ha affermato Antonia Pasqua Recchia, direttrice generale per l'Organizzazione, l'innovazione, la
formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali, che ha aggiunto:
«Vogliamo parlare, con semplicità e senza avere remore, di un portale della cultura italiana,
perché siamo in un'epoca di rivoluzione tecnologica, di un cambiamento che ha indotto una
trasformazione epocale nella gestione della conoscenza, delle informazioni e del sapere.
Nell'era del digitale – ha continuato Recchia – il ruolo delle istituzioni è quello di popolare di contenuti di qualità la rete di
internet, quindi rafforzare la specificità culturale contro l'omologazione. Non è una sfida
tecnologica – ha concluso – ma di contenuti, che diventa sempre più stimolante in prospettiva
dell'evoluzione della tecnologia».
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Mario Resca
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