Il Centro Romantico del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux e l'Associazione Italiana
degli Studiosi di Estetica promuovono un seminario aperto al pubblico dedicato alla discussione su “
Malinconia, visione e mito in Schelling”, che si terrà domani alle ore 17, nella Sala Ferri del Gabinetto Vieusseux. Il seminario,
introdotto da Sergio Givone e Stefano Poggi dell'Università di Firenze, sarà occasione di una più
ampia riflessione sulla figura e sul pensiero del filosofo tedesco Friedrich Schelling (1775-1854),
in questa sede non più interpretato principalmente in relazione all'idealismo di Hegel e Fichte
come in genere avviene. L’incontro fa riferimento a tre volumi di recente pubblicazione: Sui miti. Le saghe storiche e i filosofemi del mondo antichissimo, per la prima volta in
italiano nella traduzione di Francesco Forlin, (Mimesis 2009) è opera giovanile di Schelling che
affronta il tema del mito storico, distinto dal mito filosofico, e si fonda sull'intuizione secondo
la quale fra mito e natura esisterebbe una relazione strettissima; Clara (Zandonai 2009), di Schelling, a cura di Giampiero Moretti e tradotto da Markus
Ophalders, è un dialogo ideale tra il filosofo e la giovane moglie appena morta, Caroline
Michaelis, nel quale l'autore ricerca il senso della sopravvivenza dell'uomo dopo la morte, nel
corpo e nell'anima; Lo specchio e il talismano: Schelling e la malinconia della natura (Alboversorio, 2009),
di Davide Sisto, con prefazione di Giampiero Moretti, riflette sul ruolo che il concetto di
malinconia ha negli scritti prodotti da Schelling tra il 1809 ed il 1815 e sul tema della natura,
permeata di malinconia a seguito del Peccato Originale.
Firenze: convegno sulla filosofia di Schelling
Collegamenti
In rete
» Gabinetto Viesseux
















