La Legge 180 promulgata nel 1978, la cosiddetta “Legge Basaglia”, poneva l’enfasi sul diritto alla salute, garantito dalla
Costituzione e non soddisfatto dall’internamento, che sopprime i diritti personali con l’occasione
della malattia. La legge rappresentava una svolta nel campo della salute mentale poiché riconosceva il malato come portatore di bisogni e di diritti non contraddittori gli uni con gli altri;
portatore di istanze soggettive e di interessi sociali di nuovo non contraddittori gli uni con gli
altri. Il personaggio che la 180 disegna, pur malato, è un cittadino "a tutto tondo". Una vera e
propria rivoluzione sociale e culturale, oltre che di approccio al disagio mentale, rispetto alle
pratiche di repressione e agli istituti di emarginazione e segregazione quali erano i manicomi fino
a quella data.
In Italia vi sono tre importanti centri di documentazione che nascono sulle fondamenta di storiche istituzioni
manicomiali, e che svolgono oggi attività di promozione della salute mentale a tutto campo,
attraverso la costituzione di musei storici, l’ideazione di laboratori, la definizione di percorsi
di tutela della memoria.
Percorsi
La cura della mente: scienza, storia e memoria dal manicomio alla Basaglia
Opere dei degenti: un disegno di Giuseppe Righi (bibliografia: catalogo Le mura di carta, Verbarium 2005). Istituto neuro-psichiatrico San Lazzaro, Reggio Emilia
















