Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-mus_568

Necropoli "Madonna dell'Olivo"

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Luoghi della cultura; Oggetto fisico

Categoria:

Aree archeologiche; Musei archeologici

Responsabile:

Responsabile: SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L'AREA METROPOLITANA DI ROMA LA PROVINCIA DI VITERBO E L'ETRURIA MERIDIONALE

La necropoli diMadonna dell’Olivo, situata circa 2 km a sud-ovest di Tuscania, si affaccia sulla vallata del Marta rimanendo in vista dal Colle di S. Pietro, sede dell’antico abitato e sul quale sorsero in età medievale le bellissime chiese di San Pietro e Santa Maria Maggiore. La necropoli prende il nome dalla attigua Chiesa della Madonna dell’Olivo.
Pur essendo già in uso in età arcaica e tardo arcaica etrusca (VI-V secolo a.C.), essa è nota soprattutto per le tombe di età ellenistica (IV-I secolo a.C.) disposte a vario livello su più gradoni del terreno. Appartenute a famiglie di rango gentilizio, erano in origine provviste di facciate architettoniche con decorazioni anche scultoree in pietra (figure sia animali che umane e fantastiche), solo in parte pervenuteci anche per via dei crolli della rupe succedutisi nel tempo.
Nel gradone superiore si trova la “Grotta della Regina”, nota fin dall’800, che si colloca tra gli ipogei più significativi dei siti centrosettentrionali dell'Etruria. Il nome lo deve ad un affresco con figura femminile incoronata, oggi scomparso. Essa è costituita da un vasto ambiente conformato ad elle, al cui interno sono due robuste colonne sormontate da un abaco quadrato mentre un pilastro si trova nell'ala sinistra. Da tale ambiente si diparte un complicato sistema di cunicoli che si snodano nel sottosuolo su più livelli per diverse decine di metri; essi hanno provocato da sempre la curiosità popolare, ma anche degli studiosi, divisi sulla possibile interpretazione del complesso architettonico al quale si sono volute attribuire anche, sia pur discutibili, valenze sacro-misteriche.
Nel 1967 vennero scoperte e riportate in luce la Tomba del Sarcofago delle Amazzoni e i tre sepolcri della famiglia dei Curunas (IV-I secolo a.C.), che hanno restituito sarcofagi in pietra (nenfro), esposti nel Museo Archeologico di Tuscania.
Decorata in rilievo con scene di Amazzonomachia su tre lati e con una lotta fra animali sul quarto lato è la cassa di sarcofago (rinvenuto privo di coperchio) restituita dalla Tomba del Sarcofago delle Amazzoni, costituta da due camere in asse, purtroppo sconvolte dal crollo di buona parte delle pareti e del soffitto. I numerosi sarcofagi dalle tombe dei Curunas sono provvisti di coperchi per lo più riproducenti la figura del defunto. Nel Museo Archeologico di Tuscania si conservano anche i corredi che contano ceramiche di varia tipologia, anche di esecuzione pregiata e di varie fabbriche; il gruppo più importante di oggetti è comunque rappresentato da vasi di bronzo (in particolare quelli della Tomba I Curunas facenti parte di un sontuoso servizio da mensa), ai quali si affiancano specchi figurati, utensili e ornamenti del mondo femminile.
Ad epoca più antica (V secolo a.C., se non ancora sullo scorcio del VI secolo a.C.) risale un interessante sepolcro a due camere comunicanti attraverso due porte, caratterizzato dalla decorazione scolpita nel banco all'interno del secondo vano: una fitta travatura del soffitto compresa negli spazi tra il columen e i mutuli, i quali sono peraltro impostati su lesene rese a rilievo sulle pareti.

Informazioni:

orario: Martedì-Domenica, visitabile su richiesta prenotando al +39 0761 436209 - chiusura settimanale: Lunedì
biglietteria: costo dei biglietti: gratuito

Contatti:

responsabile: Paola Quaranta - email: sabap-rm-met@beniculturali.it - email-certificata: mbac-sabap-rm-met@mailcert.beniculturali.it - tel: +39 0761 436202
prenotazione: Obbligatoria - tel: +39 0761 436209

Ambito geografico:

via dell'Olivo, s.n.c. - 01017, Tuscania (Viterbo), Lazio - Italia

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1

Riferimenti

È riferito da: consulta la scheda dell'Anagrafe Luoghi della Cultura
consulta il sito web

Fonte dati

MuseiD-Italia / --Necropoli "Madonna dell'Olivo"

Identificatore: mus_568

Diritti

Detentore dei diritti: Ente MiBAC

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • vedi la scheda in MuseiD-Italia

Documenti simili

Immagine

Madonna dell'olivo, Madonna (dipinto)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

maestranze locali, Edicola della Madonna dell'Olivo

Regione Marche

consulta la scheda esterna
Immagine

Morgari Luigi; Morgari Luigi, Madonna dell'Olivo (stendardo processionale, opera isolata)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

Edicola Madonna dell'Olivo (edicola votiva)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link