Il patrimonio culturale respira una nuova vita con le tecnologie digitali e Internet. I cittadini hanno ora opportunità senza precedenti di accedere a materiale culturale, mentre le istituzioni possono raggiungere un pubblico più ampio, coinvolgere nuovi utenti e sviluppare contenuti creativi e accessibili per il tempo libero e l’istruzione.
Elenchiamo in ordine cronologico una serie di documenti strategici:
2023 – Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale – Versione 1.1
2022 – Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale – Versione 1.0
Linee guida per la digitalizzazione del patrimonio culturale definiscono gli approcci e le procedure per la creazione, la metadatazione e l’archiviazione degli oggetti digitali, ovvero le riproduzioni, eseguite con diverse modalità tecniche e procedure, del patrimonio analogico. Il documento, dal carattere informativo più che prescrittivo, intende fornire una base teorica e tecnica rivolta al personale degli istituti culturali che è incaricato della preparazione e della gestione dei progetti di digitalizzazione.
2021 – Decennio digitale europeo
Nel 2021 è stato lanciato il decennio digitale con la forte intenzione di porre la cittadinanza al centro delle politiche e delle azioni dell’Unione Europea per il digitale; già un anno prima, nel 2020, la Commissione europea aveva pubblicato la sua strategia sui dati per promuovere i valori e le regole dell’UE.
Questa strategia dei dati si traduce nella creazione di spazi di dati comuni a livello europeo per quattordici settori industriali. Un’infrastruttura orizzontale, regole di governance e gestione del GDPR garantiscono l’interoperabilità tra spazi di dati settoriali. L’intenzione di creare uno spazio dati per il patrimonio culturale, accanto a settori come la salute o la mobilità, è stata percepita come una esigenza concreta.
2021 – Commission recommendation on a common European data space for cultural heritage (10/11/2021)
La Commissione europea ha pubblicato nel novembre 2021 una raccomandazione su uno spazio di dati comune per il patrimonio culturale. L’obiettivo è quello di accelerare la digitalizzazione in questo ambito, in particolare monumenti, siti e manufatti per tramandarli alle generazioni future e per promuovere il riuso delle risorse culturali in settori come l’istruzione, il turismo sostenibile e la creatività. La Commissione incoraggia gli Stati membri a digitalizzare entro il 2030 tutti i monumenti e i siti a rischio di degrado e la metà di quelli ad alta frequentazione turistica. La presente raccomandazione contribuirà agli obiettivi del decennio digitale promuovendo un’infrastruttura digitale sicura e sostenibile, le competenze digitali e l’adozione delle tecnologie da parte delle imprese, in particolare delle PMI. Europeana, la piattaforma culturale digitale europea, sarà alla base della costruzione dello spazio dati comune per il patrimonio culturale: consentirà a musei, gallerie, biblioteche e archivi di tutta Europa di condividere e riutilizzare le immagini digitalizzate del patrimonio culturale, tra le quali modelli 3D di siti storici e scansioni di dipinti di alta qualità.
2019 – Declaration of cooperation on advancing digitisation
27 Stati membri hanno sottoscritto un impegno comune fondato su tre pilastri strategici: a) Digitalizzazione 3D: l’avvio di un’iniziativa paneuropea dedicata alla digitalizzazione tridimensionale di manufatti, monumenti e siti del patrimonio culturale; b) Valorizzazione e riuso: la promozione del riutilizzo delle risorse digitalizzate per favorire il coinvolgimento della cittadinanza, stimolare l’innovazione e generare ricadute positive in altri settori; c) Cooperazione e sviluppo: il rafforzamento della collaborazione intersettoriale e transfrontaliera, accompagnato da azioni di capacity building per elevare le competenze nel settore del patrimonio culturale digitale.
2018 – Cultural heritage: Digitisation, online accessibility and digital preservation: consolidated Progress Report on the implementation of Commission Recommendation (2011/711/EU) 2015-2017
Il rapporto, pubblicato dalla Commissione europea, ha l’obiettivo di: a) monitorare i progressi in ciascun Stato membro dei cinque ambiti interessati dalla Raccomandazione (2011/711/UE); b) fornire una panoramica completa delle strategie e delle politiche degli Stati membri in materia di digitalizzazione del patrimonio culturale; c) evidenziare le migliori pratiche e le opportunità per le economie di scala; d) individuare possibili sinergie con iniziative a livello dell’UE.
2015 – Survey Report on Digitalization in European Cultural Heritage Institutions
Il rapporto, redatto da Enumerate, afferma che nel 2015 il 50% del patrimonio deve ancora essere riprodotto, evidenziando la necessità di implementare il lavoro in questa direzione.
2015 – European Digital Single Market Strategy
Adottata dalla Commissione europea nel 2015, la Strategia per il Mercato Unico Digitale si articola su tre pilastri fondamentali: a) Migliorare l’accesso a beni e servizi digitali: facilitare l’accesso per consumatori e imprese in tutta l’Europa, rimuovendo le barriere al commercio elettronico e alla fruizione dei contenuti online, senza trascurare la tutela dei consumatori; b) Creare un ambiente favorevole per reti e servizi digitali: definire condizioni eque che permettano lo sviluppo delle infrastrutture di rete e l’affermazione di servizi innovativi; c) Promuovere il digitale come motore di crescita: garantire che ogni cittadino possa beneficiare delle opportunità offerte dalla tecnologia, con un focus particolare sul potenziamento delle competenze digitali, requisito essenziale per una società digitale inclusiva.
La sfida cruciale risiede nell’abbattimento delle barriere digitali. In questo contesto, la digitalizzazione del patrimonio culturale europeo non rappresenta solo un atto di conservazione per le generazioni future, ma un volano di sviluppo economico e sociale. Digitalizzare il nostro patrimonio culturale significa modernizzare l’erogazione dei servizi pubblici, alimentare l’economia della conoscenza e generare nuove opportunità occupazionali, trasformando l’eredità culturale in un asset capace di creare valore condiviso.
2011 – Commission Recommendation on digitisation and online accessibility and digital preservation of cultural material (2011/711/EU)
La Raccomandazione della Commissione sulla digitalizzazione e l’accessibilità online e la conservazione digitale del materiale culturale (2011/711/UE) rappresenta una pietra miliare nella politica culturale digitale. È l’unico strumento politico a livello dell’Unione europea che affronta l’intero ciclo di vita digitale dei beni culturali: pianificazione, monitoraggio e digitalizzazione, finanziamenti, facilitazione dell’accesso online e del riutilizzo, conservazione digitale. La raccomandazione invita gli Stati membri a intensificare gli sforzi, mettere in comune le proprie risorse e coinvolgere il settore privato nella digitalizzazione delle risorse culturali, al fine di aumentare l’accessibilità online del patrimonio, stimolare il coinvolgimento della cittadinanza e la crescita delle industrie creative europee. Il materiale digitalizzato è reso accessibile tramite Europeana, la piattaforma che fornisce l’accesso a un’ampia gamma di contenuti digitali provenienti dalle istituzioni culturali europee. La raccomandazione invita gli Stati membri a: a) garantire che il materiale di pubblico dominio rimanga tale anche dopo la digitalizzazione; b) promuovere il più ampio accesso possibile al materiale digitalizzato di pubblico dominio nonché il suo ampio riutilizzo a fini commerciali e non; c) adottare misure per limitare l’uso di filigrane intrusive o di protezione visiva che riducono l’utilizzabilità del materiale digitalizzato di pubblico dominio.