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Soggetti mitologici

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dipinto murale

Tipo:

Opere; dipinto murale; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Luzio Romano (1528 - 1575)

la sala dell'Adrianeo e la più piccola sala dei Festoni che sta al suo interno compongono, insieme alla sala della Cagliostra, un corpo di fabbrica attiguo alla Sala della Biblioteca. Delle due sale in questione non si conosce l'originaria destinazione d'uso. Le raffigurazioni che decorano la sala, secondo Gaudioso sono tratte, più che dall'esame diretto dei monumenti superstiti, dall'Antiquae Urbis Romae cum regionibus simulacrum che M. Fabio Calvo aveva pubblicato a Roma nel 1527 e che si basava soprattutto sulle rappresentazioni monetali. Gli affreschi della Sala Adrianeo, così come per l'intero settore Nord dell'appartamento papale, furono realizzati sotto la direzione del Luzi (Todi 1519 - 1576 ca.) tra il luglio del 1544 (prima nota di pagamento del 19) e il luglio del 1545 (ultima nota di pagamento del 5) quando era iniziata da un mese la decorazione della volta della Sala Paolina e mentre, nelle Sale del Perseo e di Amore e Psiche, si allestivano i ponteggi per dare inizio ai lavori. La decorazione dell'Adrianeo e della Sala dei Festoni è opera di uno stesso pittore, collaboratore di Luzio, da identificarsi con Prospero Fontana (Bologna 1512- Bologna 1597). Il Fontana si formò in clima raffaellesco presso Innocenzo da Imola, poi a Genova (1526-36) insieme a Luzio Romano e accanto a Perino del Vaga nella decorazione del Palazzo Doria, quindi entrò nell'orbita michelangiolesca a Roma e a Firenze. Nella sale di Castel Sant'Angelo lo schema tradizionale, fino ad allora più diffuso, della decorazione a motivi continui viene modificato in riquadri alternati a coppie di cariatidi, ispirandosi agli affreschi del salone rosso di Palazzo Massimo alle Colonne e alla sala delle Oche a Palazzo dei Conservatori (1544) dove lavorò il Luzio (C. Pietrangeli, 1973, pp. 506-508). Nei riquadri l'interesse per l'archeologico che si evidenzia deriva da Luzio Romano mentre il complesso decorativo è proprio del Fontana, il quale svilupperà maggiormente il suo stile negli affreschi di Villa Giulia dove risulta aver partecipato, dall'aprile 1553 al marzo 1555, insieme a Taddeo Zuccari e nel loggiato di Palazzo Firenze in Campo Marzio a Roma. Prospero Fontana dal 1548 si è mosso fra Roma e Bologna: a Bologna nel 1550 ha eseguito gli affreschi della vita di Costantino nella Palazzina della Viola e tra il 1550 e il 1556 completò la decorazione a Palazzo Poggi, iniziata dal Ribaldi. Qui dipinge le scene della vita di Mosè nella relativa sala mentre nelle restanti sale, con l'aiuto di altri giovani artisti, esegue affreschi con gusto decorativo a grottesche ispirandosi alle sale di Castel Sant'Angelo. Il Fontana ha eseguito nel 1561- 1564 a Roma in un salone della palazzina di Pio IV sulla via Flaminia un fregio dove sono presenti delle figure di cariatidi di foggia simile a quelle della Sala dell'Adrianeo.
nel fregio, che decora la parte alta delle pareti, sono rappresentati otto riquadri con vari soggetti mitologici, intercalati da coppie di cariatidi, fauni, sileni, amorini e satiri. Al centro delle pareti, tra i riquadri, sono rappresentati monocromi, incorniciati da finte cariatidi e telamoni barbuti, riquadri monumenti antichi appartenenti tutti all'Ager Vaticanus, tra i quali si possono riconoscere il Mausoleo di Adriano, la Meta Romuli (tra scena termale e scena di danza), la Naumachia di Domiziano (tra i Trionfi di Galatea e Arianna), il Circo di Caligola e Nerone con l'obelisco (tra Achille alla corte di Licomede e Teti che chiede le armi a Vulcano). Negli angoli della sala sono raffigurati girali di acanto con putti, sfingi, unicorni e altre figure chimeriche.

Soggetto:

Soggetti mitologici
Figure. Divinità minori: fauni; sileni; amorini; satiri.

Materia e tecnica:

intonaco/ pittura a fresco

Data di creazione:

1544 - 1545, sec. XVI; 1544 - 1545

Ambito geografico:

Castel Sant'Angelo, Lungotevere Castello, 50, Roma (RM) - sala dell'Adrianeo

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
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Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 12-01203448-0

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Affreschi ed elementi decorativi del Castello

Identificatore: work_23017

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: Proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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