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angoliera

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Tipo:

Opere; angoliera; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Bonzanigo Giuseppe Maria (1745 - 1820)

Le due angoliere sono state citate in una comunicazione di Rosalba Tardito Amerio e pubblicate nel 1968 come pezzi di Giuseppe Maria Bonzanigo, finora sconosciuti. Risultavano collocate al primo piano nell'Appartamento dei Quadri Moderni, dove però non sono registrate nell'inventario di Palazzo Reale del 1966 (R. Tardito Amerio, 1968). La Tardito ne ricordava il recente restauro, dato confermato da G. Ferraris che le vedeva esposte alla "Mostra di opere d'arte restaurate e poco note del Palazzo Reale di Torino" tenutasi dal 13 al 20 aprile 1969 col numero di catalogo 17 e 18 (G. Ferraris, 1991). Come risulta dai documenti recuperati dallo studioso, le due angoliere erano originariamente collocate, nel 1785, nel castello di Moncalieri, nel Gabinetto dell'appartamento delle Principesse di Piemonte (ID. , 1989, p. 183 e p. 184, fig. 5). Sono considerate opere dell'intagliatore astigiano Giuseppe Maria Bonzanigo, attivo per la corte dal 1743 e sicuramente dal 1775 impegnato in continui incarichi che lo qualifiacno come scultore di ornati lignei e mobiliere nelle imprese di rimodernamento avviate in quegli anni per gli appartamenti reali di Torino, Moncalieri, Rivoli e Stupinigi (A. Baudi di Vesme, 1963-1982). La prima grande occasione di Bonzanigo come fornitore di arredi per i Savoia sono verosimilmente state nel 1745 le nozze tra Carlo Emanuele, erede al trono di Sardegna e Maria Clotilde di Francia, sorella di Luigi XVI (V. Viale, 1963). Nei suoi lavori Bonzanigo conferma la dichiarata adesione al gusto francese Luigi XVI, che nei mobili intagliati e scolpiti degli anni Settanta si rifà, secondo l'imperante gusto neoclassico, al repertorio ornamentale antico (ovoli, perlinature, greche, trofei, faci, faretre, rosoni, foglie d'acanto e d'alloro, festoni vegetali). Nella sua lunga attività a corte ebbe sostanzialmente il ruolo di "maitre sculpteur" che disegnava ed eseguiva le decorazioni intagliate e scolpite sui mobili, secondo modelli più o meno direttamente ispirati ai repertori degli "ornemanistes", che tanta parte ebbero, soprattutto nel Settecento maturo, nella formazione e nella diffusione di quello che a Parigi era definito il "nouveau gout", con la frequente aggiunta dell'espressione "à la grecque". Per gli esemplari di maggior pregio Bonzanigo seguiva le varie fasi di lavorazione del pezzo da parte di artigiani diversi e per alcuni modelli di corte preparava modelli a cera, creta, legno che venivano mostrati al committente, diventando, una volta approvati, punto di riferimento per la realizzazione del lavoro (R. Tardito Amerio, 1970).
Su fondo color avorio sono rilevati ad oro i finissimi intagli, che segnano i lati del frontespizio, gli angoli, e i bordi del cassetto. Al centro della portina è in rilievo un vaso con fiori e volute di stile classicheggiante. Subito sotto il bordo inferiore su un piccolo grembiule a mezzaluna è visibile una testina velata incorniciata da steli di alloro. Il ripiano è in marmo.

Estensione:

altezza: cm 84.5; larghezza: cm 85; profondita': cm 50.5

Materia e tecnica:

legno/ intaglio/ laccatura/ doratura; marmo

Data di creazione:

1775 - 1799, sec. XVIII, ultimo quarto; 1775 - 1799

Ambito geografico:

Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Torino (TO), Piemonte - Italia - piano I, 57, Galleria delle Battaglie

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 01-00201814-1

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Dipinti, arazzi, arredi, porcellane e orologi

Identificatore: work_28041

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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