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Zappetta

Tipo:

Opere; Zappetta; Oggetto fisico

Categoria:

Beni materiali della tradizione e del folklore

Autore:

ambito calabrese

l'oggetto si inserisce nel ciclo della lavorazione del lino, della ginestra e della lana, nella fase della rimozione superficiale del terreno #arroccatura#. Il ciclo colturale del lino, compreso fra maggio e settembre, presentava quattro fasi principali: la preparazione del terreno, la semina, la sarchiatura e la raccolta. Il linaiuolo, #dinarusu#, dissodato il terreno, provvedeva a solcarlo con la zappa incidendo i solchi principali, #cacciaturi#, che convogliavano l'acqua verso il terreno. Con la zappetta se ne controllava il deflusso. La coltura del lino richiedeva molta acqua. Il terreno andava irrigato, #aracquatu#, prima della semina, successivamente veniva ripulito dalle erbacce, #scurrutu#, ed irrigato ogni sei giorni sino a settembre, il mese della raccolta, quando maturava il lino. L'informatore non ha fornito notizie sufficienti per la lavorazione della ginestra, in quanto era poco diffusa la sua produzione. A questa si preferiva il lino perché pregiato
attrezzo costituito da un manico, #maruciu#, che si squadra in un estremo. A questo è collegato tramite un foro, #uocchiu#, una lama a taglio arrotondata

Estensione:

larghezza: cm. 10; lunghezza: cm. 79

Materia e tecnica:

ferro

Ambito geografico:

Museo Demologico dell'Economia, del Lavoro e della Storia Sociale Silana, Via Monastero, San Giovanni in Fiore (CS) - ciclo della lavorazione del lino, della ginestra e della lana,inv. 172 (1982)

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