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dipinto

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Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Cassiani Stefano; Grandi Giovanni Battista; Grandi Gerolamo

Dipinti raffiguranti: Il Martirio di S. Giovanni Evangelista, Il Martirio dei SS. Gorgonio e Donato, La Vergine in Gloria, quattro sibille, le quattro virtù cardinali, i due vescovi certosini S. Ugo e S. Antelmo. Gli affreschi delle pareti del presbiterio hanno come fondo, contorno e limiti una complessa figurazione prospettica architettonica, dal basso in alto. Le figure in primo piano agiscono su una balconata sorretta da pilastri a mensoloni. Nelle pareti tutta la composizione architettonica è dipinta a finto marmo tra il paonazzo e l'ocra con marmorizzazioni bianche. Il colonnato in primo primo piano con i capitelli dorici bianchi, intende dare continuità al tema architettonico dell'altare. La balaustra della balconata e della scala ha i pannelli a ornato bianchi incorniciati di ocra vivo. Le figure hanno incarnati vivaci e vesti dai colori intensi e brillanti. Nella cupola l'impianto architettonico, rosa e grigio chiaro sul quale spiccano l'incarnato e le vesti policrome con prevalenza di azzurro e celeste.
P. TITI, "Guida per il passeggiere", 1751, p. 300, I, 2, attribuisce al certosino Cassiani le storie laterali e il paradiso della volta; gli ornati delle pareti ad Antonio Rolli, bolognese e della cupola a "certi pittori milanesi" e sostiene che l'immagine del Cassiani a sinistra dell'altare è il suo autoritratto. A. DA MORRONA, "Pisa illustrata nelle arti e nel disegno", 1812, p. 410, dà l'opera intera alla mano del Cassiani e così il RANIERI GRASSI, "Descrizione storica artistica di Pisa e contorni", 1837, p. 255. G. PIOMBANTI, "La Certosa di Pisa", 1884, p. 134, attribuisce le figure del Cassiani che le eseguì nel 1685 e gli sfondi architettonici e gli ornati a G. Battista Grandi e Girolamo Fletti, milanesi, che le eseguirono nel 1686, il ritratto del Cassiani al Roli e menziona il certosino Domenico Ulivieri per l'iscrizione sulla corona di rose qui riportata, ricordando che questo frate si dilettava di comporre versi in latino. A. MANGHI, "La Certosa di Pisa", 1911, pp. 11, 112, riferisce che nel 1685 i monaci si rivolsero a D. Stefano Cassiani, procuratore a Lucca, cappella maggiore della chiesa di S. Paolino (1650) e a Farneta, cupola della chiesa della Certosa, fu invitato dal Pr. Basilio Besozzi milanese (1676-1699) pre frescare la cupola e il presbiterio della chiesa. Nello stesso anno i milanesi Girolamo e G. Battista Grandi, componevano i motivi architettonici e di ornato. Il Manghi attribuisce il ritratto del Cassiani a Giuseppe Roli (figurista bolognese) che lo eseguì nel 1704. Il soggetto della cupola è quello comune a quasi tutte le chiese dedicate alla Madonna e ricorda, per la composizione dei gruppi e per il tono dei colori, il dipinto della volta di S. Paolino. "La Guida d'Italia del Touring, Toscana", 1974, attribuisce al Cassiani i dipinti della cupola e delle pareti architettoniche e gli ornati ai fratelli Roli (sec. XVII-XVIII) e aiuti.

Estensione:

altezza: cm 570; larghezza: cm 800; altro: cm La volta con proiezione in pianta misura 800 x 840 ca.; altro: cm ca.

Materia e tecnica:

intonaco/ pittura a fresco

Data di creazione:

sec. XVII; 1685

Ambito geografico:

Museo Nazionale della Certosa di Calci, Certosa Monumentale, Calci (PI) - Italia - presbiterio: parete destra, sinistra e volta., inv.

immagine

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È riferito da: Scheda ICCD OA: 09-00056351-0

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci

Identificatore: work_66449

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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