Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_6826

Olympus OM 10

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Opere; apparecchio fotografico reflex monoculare, elettronica, ottica intercambiabile, pellicola 35mm; Oggetto fisico

Categoria:

Strumenti scientifici

Autore:

Olympus

Nel 1971 Yoshihisa Maitani, assunto alla Olympus dal 1956, progettò la OM-1, una reflex professionale, meccanica e manuale più piccola e leggera delle altre reflex di quel periodo, con un corpo macchina simile a quello della Leica M4 e con filtri di diametro 49mm. La qualità di questo modello era molto elevata: silenziosa, con poche vibrazioni, con mirino con copertura al 97%. Maitani apportò anche molte modifiche volte a migliorare l'uso della fotocamera, ad esempio spostando il comando dei tempi su una ghiera concentrica all'obiettivo, insieme a messa a fuoco e regolazione dei diaframmi. La sigla OM è l'acronimo di "Olympus Maitani". All'OM-1 seguì, nel 1975, l'OM-2, elettronica ed automatica con telemetro a quattro cellule fotosensibili: due rivolte verso il mirino e due verso la pellicola, così da misurare l'esposizione automatica in tempo reale, durante lo scatto. Inoltre l'OM-2 prevedeva anche l'esposizione TTL flash, ovvero il controllo dell'emissione della luce di un flash dedicato da parte della fotocamera stessa. Nel 1983/84 questi modelli vennero sostituiti dalle OM-3 e OM-4 che introducevano, per la prima volta, l'esposizione multispot ovvero il fotografo faceva fino a 8 misure spot e la macchina determinava l'esposizione facendo la media delle letture memorizzate. L'OM-4 fu l'ultimo modello professionale delle fotocamere Olympus di Maitani.. Questi modelli professionali, furono scelti da molti fotoreporter o fotografi naturalistici, ma alla fine degli anni '80 cominciarono a perdere terreno rispetto alla nascita delle nuove fotocamere autofocus. In questi anni l'Olympus rivolse la sua attenzione ad altri tipi di macchine fotografiche professionali, prima ai modelli IS compatti, reflex e a fuoco fisso, e poi ai modelli digitali. Nel 1978 iniziò anche la produzione di fotocamere per amatori, con il modello OM-10, prodotto fino al 1987. Anche queste macchine fotografiche erano di piccole dimensioni, con mirino fisso e senza connessione per il flash esterno. L'OM-10 accettava tutti gli obiettivi OM e molti degli accessori, ma con costi inferiori rispetto a quelli dei modelli professionali. Costi inferiori che però non si riflettevano in qualità inferiore ma solo in accessori e versioni disponibili: gli standard Olympus sono sempre stati molto elevati. I primi esemplari presentavano problemi con l'otturatore, poi sostituito, ma offrivano esposizione automatica in un'ampia gamma di condizioni e una buona compensazione. Era inoltre possibile utilizzarla in maniera manuale inserendo un apposito adattatore per il controllo dell'otturatore. L'OM-10 venne venduta in numerosi esemplari. Sempre negli anni '80, all'incirca dal 1983 al 1987, vennero prodotti i modelli OM-20, OM-30, OM-40. Tra il 1986 e il 2002 vennero progettati e immessi sul mercato altri modelli OM (707, 101, 2000) che non ebbero però successo perché non supportavano in realtà tutti i componenti OM System. Con l'introduzione dell'OM System, iniziò anche la produzione di una serie di obiettivi OM con inserimento a baionetta di ampio diametro e dimensioni contenute. Tutti gli obiettivi OM erano di standard elevato, indipendentemente dall'uso per il quale venivano progettati. L'unica differenza era nell'apertura massima, ad esempio per un 50mm per una fotocamera amatoriale l'apertura era f/1.8 mentre per una macchina professionale era f/1.2. Gli obiettivi Olympus hanno, dal 1936, il nome Zuiko nato dalla contrazione del nome giapponese della divisione dell'Olympus che si occupa degli obiettivi fotografici. Hanno quindi questa denominazione anche tutti gli obiettivi della serie OM. Questa OM-10 era stata acquistata dal Museo, nel 1986, per usi interni ed è successivamente divenuta parte delle collezioni museali.

Soggetto:

industria, manifattura, artigianato

Estensione:

altezza: cm 9; larghezza: cm 14

Materia e tecnica:

metallo

Data di creazione:

1986 ca.; sec. XX; 1986

Ambito geografico:

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", Via San Vittore, 21 - Milano (MI), Italia, inv. 13086 (1953-) - proprietà privata

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1 [Error: "Url disabled."]

Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD PST: 0301970159

È incluso da: Vedi la risorsa contenente

Fonte dati

MuseiD-Italia / Collezione di fotografia e cinematografia del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" - raccolta - 1954-, XX/ XXI

Identificatore: work_6826

Diritti

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
  • vedi la scheda in MuseiD-Italia

Documenti simili

Immagine

Olympus (Stereomicroscopio)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

ROWI (costruttore); ROWI (costruttore), ROWI Olympus OM 2077 (anello adattatore, T2)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

Sadeler, Raphael 1561-1628, Nobile quicquid habet tellus, et quicquid olympus In gemino hoc (mirum) clauditur ecce pari ... / Raphael Sadeler fecit

Internet Culturale

consulta la scheda esterna
Immagine

Lemaitre, Augustin Francois 1797-1870, Temple dit de Jupiter Olympien à Selinunte : Sicile = Temple of Jupiter Olympus at Selinus : Sicily = Tempel des Olympischen Jupiters zu Selinus : Sicilien = Tempio detto di Giove Olimpico a Selinunte : Sicilia

Catalogo Collettivo digitale IMAGO

consulta la scheda esterna
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link