Incatenata dal destino
Tipo:
Immagine fissa; Oggetto fisico; Opere grafiche; Materiale grafico
Categoria:
Opere di grafica commerciale
Autore:
L'immagine riproduce uno dei manifesti conservati presso la Mediateca Regionale Pugliese, esaminati in "Cinema al muro: Angelo Cesselon" (vedi Note). In questo manifesto l'artista traspone pittoricamente diverse scene del film di immediata comprensione; sono immagini semplici ma espressive ed efficaci. Tutte le figure fanno da cornice alla scena principale, posta al centro, che raffigura la lite tra le due donne rivali: Eva, moglie di Kirk e Stella collaboratrice del marito e di questo innamorata. Il primo piano monocromo di Kirk, che muore durante una missione è raffigurato, sul lato sinistro del manifesto, con lo sguardo rivolto verso le due donne. Alle spalle di questa scena, sottolineata da un taglio di colore azzurro, il disegno di una inferriata che rimanda alla prigione dove Eva è stata per tanto tempo rinchiusa ingiustamente. Nella parte bassa del manifesto una bambola appartenuta alla figlia della coppia, viene rappresentata con un braccio rotto quasi a simboleggiare l'amore materno infranto. L'uomo col paracadute, sommariamente schizzato, evoca la missione di Kirk in Italia che gli permetterà di rivedere la sua Eva. L'immagine della catena, sul lato destro del manifesto, suggerisce il titolo del film sottolineando il concetto che l'essere umano è prigioniero del proprio destino. È il classico esempio di manifesto “descrittivo”.
TRAMA DEL FILM - Italia 1955, film drammatico. La cantante Eva Rosati conosce Kirk Mauri un italo-americano che ha impiantato in Italia un ufficio commerciale, se ne innamora e lo sposa. Dal loro matrimonio nasce una bambina di nome Letizia. Nel 1940 Kirk deve partire d'urgenza per motivi di lavoro, per New York. Avendo l'Italia dichiarato guerra agli Stati Uniti, Kirk non può più rientrare in Italia. L'azienda rimane affidata ad una impiegata di nome Stella che, ostile ad Eva, approfitta della situazione per fare intestare l'azienda a suo nome. La casa di Eva viene requisita ed ella, per vivere, deve ritornare al teatro. Una sera Kirk, divenuto ufficiale americano, durante una missione in Italia, ne approfitta per riabbracciare Eva la quale, nello stesso frangente, era stata costretta a far entrare in casa il suo impresario ubriaco. Kirk per difendere la moglie uccide l'impresario. Eva costringe il marito a fuggire e si costituisce alla polizia addossandosi la colpa dell'omicidio. Apprenderà in carcere della morte del marito durante una missione. Intanto la loro figlia viene affidata, per mano di Stella, ad un orfanotrofio dove viene dichiarata orfana di entrambi i genitori. Quando Eva esce di prigione, si reca da Stella per avere notizie di sua figlia; tra le due donne ha luogo una scena violenta, durante la quale Stella, avendo afferrato la sua pistola, resta ferita dalla sua stessa arma. Prima di morire, però fa un'ampia confessione ed Eva, aiutata da amici, ritrova sua figlia che finalmente riabbraccia. Regia: Enzo Di Gianni. Interpreti principali: Eva Nova, Tamara Lees, Cesare Danova, Paul Muller, Dante Maggio, Charles Fawcet, Michele Malaspina, Wandisa Guida. Altri attori: Renato Vicario, Lauro Gazzolo, Mario Passante, Carlo Tamberlani, Vittoria Crispo, Maria Zangola. Produzione: Eva Film.
Lingua:
ita
Soggetto:
Cinema italiano
Manifesti
Formato:
image/jpeg
Materia e tecnica:
Stampa offset
Ambito geografico:
Mediateca Regionale Pugliese, Via Giuseppe Zanardelli, 30 - Bari (BA), Puglia -
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Riferimenti
È incluso da: Puglia Digital Library - Manifesti in Mediateca
Fonte dati
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Identificatore: Puglia_Digital_Library_2797
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