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Palazzo Carradori

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Palazzo Compagnoni Floriani
Palazzo Floriani
Palazzo Razzanti

costruzione
decorazioni pittoriche volta
abbassamento del livello stradale
proprietà
demolizione orto
chiusura vicolo
sistemazione ingresso
ipotesi di demolizione
progetto
nuovo contratto e fine lavori
ristrutturazione
realizzazione

Tipo:

Immagine; palazzo
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Abitazioni

Autore:

Ossucci Antonio; Compagnoni Floriani Pietro Paolo; Maspani Giovanni; Zannoni Giacomo; Prosperi Camillo; Pellegrini Pellegrino; Acciaccaferri Antongiacomo; Di Girolamo Pascuccio; Cicco da Fabriano
Ambito culturale: maestranze locali cinquecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000643 (p. 613)//B 03001644 (p. 198)//B 03001338 (p. 60)

Ambito culturale: maestranze locali cinquecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001617 (p. 4)

corpi laterali:Nel 1765 il palazzo fu completamente ristrutturato ad opera del conte Pietro Paolo Compagnoni Floriani. Secondo uno storico locale i lavori non alterarono il prospetto principale su via XX Settembre che fu ampliato ai lati dandogli un leggero andamento concavo. Sul prospetto sud venne realizzato un loggiato-veranda su tutti i tre livelli e uno scalone con accesso dal cortile. Secondo Loretta Mozzoni i lavori, molto probabilmente, non interessarono il cortile.
piano nobile, salone:Nel 1771 Ignazio Compagnoni Floriani fece dipingere dal romano Giovanni Maspani (o Maspanni) la volta del salone del piano nobile con scene bibliche. L'opera è firmata e datata. Lo stesso pittore realizzò anche varie tele con le `Storie di Giuseppe ebreo`.
prospetto nord-ovest:Molto probabilmente verso la fine del sec. XVIII, con l`abbassamento del piano stradale per permettere lo sfociare di via XX Settembre in via Crescimbeni e di lì alle mura, si è avuta una grossa deformazione della geometria e dell'equilibrio della facciata. Infatti tali lavori hanno causato l'inservibilità di uno dei portoni gemelli della facciata (perché ormai troppo alto) e l'abbassamento dell'altro. E' presumibile che il corpo basso trapezoidale che si trova all'incrocio tra le due vie sia contemporaneo a questa trasformazione.
intero bene:Il 25 novembre 1811 Ignazio Compagnoni Floriani vendette per 7.000 scudi il palazzo, che ne valeva 80.000, all'avv. Marone Mancini di Tolentino, il quale il 3 settembre 1814 lo rivendette al conte Telesforo Carradori.
lato sud-est:Nel 1818 il Comune stabilì di ampliare via Crescimbeni, tra il palazzo e la chiesa di S. Giovanni, sicché il Carradori dovette demolire l'orto prospiciente il lato sud. I lavori iniziarono il 30 giugno 1819.
cortile, avancorpi:Tra il 1819 e il 1820 furono costruiti gli avancorpi ad un piano posti ai fianchi del cortile.
lato nord-ovest:Nel 1820 fu chiuso definitivamente il vecchio vicoletto che correva tra il palazzo e le case sull'attuale via Crescimbeni. Sul prospetto principale (attuale via XX Settembre) fu aperto un portone dando accesso ad un nuovo appartamento che venne decorato, qualche anno dopo, dal maceratese Giacomo Zannoni.
cortile:Nel 1842 fu sistemato l`ingresso del cortile con una cancellata disegnata da Camillo Prosperi.
intero bene:All`inizio del XX secolo si avanzò l`ipotesi di demolire l`edificio per far posto al Palazzo delle Poste. Il progetto non ebbe seguito e nel 1913 il palazzo fu sottoposto alle disposizioni della L. 364 del 1909.
intero bene:Nel 1531 Alessandro Floriani strinse contratto con maestranze lombarde per la costruzione dell'edificio e il 13 novembre dello stesso anno contrattò col settempedano Antongiacomo Acciaccaferri le decorazioni interne. Tuttavia i lavori non iniziarono immediatamente. Il Serra in B 03000270 ed altri autori attribuiscono il progetto dell'edificio a Pellegrino Pellegrini, detto Pellegrino Tibaldi.
intero bene:Il 2 luglio del 1532 Alessandro Floriani contrattò con maestranze lombarde la effettiva costruzione del palazzo. I lavori, molto probabilmente, iniziarono il 10 dello stesso mese. Lo scalpellino Pascuccio di Girolamo da Camerino si obbligò di fare tre cornici di finestre a colonne rudentate.
corpo centrale:Il 23 agosto del 1537 Alessandro Floriani contrattò con mastro Cicco da Fabriano la prosecuzione dei lavori che forse si erano interrotti. Il palazzo fu completato nel 1539 quando una parte dell'edificio fu affittata a Marco Marci, Tesoriere della Marca, ed un'altra allo zecchiere Mazzeo Mazzei. Il disegno della facciata fu attribuito a Pellegrino Tibaldi per analogia con la villa Malatesta Ferretti di Ancona. Recenti studi tendono ad escludere tale ipotesi.
corpo centrale:Tra il 1638 ed il 1640 su progetto di Antonio Ossucci, Camillo e Pompeo Compagnoni Floriani si ristrutturò il palazzo che versava in pessime condizioni.
edicola sacra:Nel 1799, come riportato nell'iscrizione, fu realizzata un'edicola in legno dedicata alla Madonna e posta sull'angolo del palazzo all'incrocio fra via XX Settembre e via Crescimbeni.
Stato di conservazione: mediocre

Data di creazione:

XVIII; dopo il null; XIX; dopo il null; XX; dopo il null; XVI; dopo il null; XVII; dopo il null

Ambito geografico:

Macerata (MC); Via Crescimbeni, 0(P)

immagine

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Oggetti digitali

Oggetto digitale 1

Riferimenti

È riferito da:
Documentazione fotografica: 10 (SBAA AN 00018989F06)
planimetria catastale piano secondo, scala 1:200
planimetria catastale piano terzo, scala 1:200
planimetria catastale, piano primo scala 1:200

11 (SBAA AN 00018989F07)

12 (SBAA AN 00018989F08)

13 (SBAA AN 00018989F09)

14 (SBAA AN 00018989F10)

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18 (SBAA AN 00018989F14)

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20 (SBAA AN 00018989F16)

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23 (SBAA AN 00018989F19)

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25 (SBAA AN 00018989F21)

26 (SBAA AN 00018989F22)

27 (SBAA AN 62071)

5 (SBAA AN 00018989F01)

6 (SBAA AN 00018989F02)

7 (SBAA AN 00018989F03)

8 (SBAA AN 00018989F04)

9 (SBAA AN 00018989F05)

Fonte dati

Regione Marche / Beni Architettonici

Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100018989

Diritti

Diritti: proprietà privata

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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