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Palazzo della Rota

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Loggia Nuova
Palazzo dell'INA
Palazzo Rotale

progetto originario
proprietà
costruzione
fine lavori
uso
restauro
evento sismico - rifacimento
soppressione napoleonica
soppressione napoleonica - ritorno in possesso
restauri
restauro e ristrutturazione interna

Tipo:

Immagine; palazzo per attività pubbliche e direzionali
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Palazzi

Autore:

Ventura Lattanzio; Ossucci Antonio; Giacomo di San Felice; Mattei Giuseppe; Vici Arcangelo
Ambito culturale: maestranze locali seicentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000639 (pp.: 34

intero bene:Nel 1581 Lattanzio Ventura, operante a Loreto, fu chiamato per edificare una loggia che facesse `pendant` alla Loggia dei Mercanti. Il progetto prevedeva quindi un doppio ordine di logge e forse, non esistendo ancora l'attuale Corso della Repubblica, costituiva un unico edificio col vicino Palazzo Comunale.
area di sedime:Sull`area dell`attuale edificio vi era una casa, proprietà di Matteo De Vico fin dal 1483, con la `Locanda dell'Angelo`. L'edifico fu acquistato dal Comune nel 1582.
intero bene:I lavori di costruzione del palazzo, probabilmente iniziarono immediatamente ma si interruppero perché nel frattempo si decise di aprire la Strada Nova (attuale corso della Repubblica). Dal 1603 e fino almeno al 1612 essi furono comunque continuati dall'architetto ticinese Antonio Ossucci.
intero bene:I lavori ripresero intorno alla metà del secolo sotto la direzione dell`architetto Giacomo di San Felice (di San Fedele secondo l'Astolfi), agostiniano scalzo e furono conclusi probabilmente prima del 1661, modificando il progetto originario.
intero bene:Nel 1661 il palazzo venne adattato a sede del Tribunale della Sacra Rota, che dal 1589 aveva sede in un edificio che si trovava sul sito dell'attuale Palazzo Costa.
intero bene:Si hanno notizie di pagamenti effettuati per opere di restauro e per un portone in data 31 marzo e 15 giugno 1707.
prospetto principale:Nel 1746 Arcangelo Vici restaurò la facciata pericolante.
cornicione:Il 30 agosto 1781, per ordine del Governatore generale della Marca, si demolì tutto il cornicione che minacciava di crollare a causa di frequenti scosse di terremoto. L'8 giugno 1787 l'architetto comunale Giuseppe Mattei veniva pagato per il progetto di ricostruzione e la direzione dei lavori del cornicione.
intero bene:Il Tribunale della Sacra Rota fu soppresso nel 1798 e riaperto nel 1800.
intero bene:Il Tribunale della Sacra Rota fu di nuovo soppresso nel 1808 e le sue funzioni furona trasferite ad un tribunale superiore di Appello di Ancona.
intero bene:Restaurato il governo pontificio, Pio VII il 6 luglio 1816 ripristinò il Tribunale, che perduto l'antico nome di Sacra Rota, assunse quello di Appello.
intero bene:Nel 1901 il palazzo venne restaurato. In tale occasione vennero ricollocate le bugne di pietra intorno al portale già vandalicamente asportate in precedenza. Il portale in origine si elevava dal piano stradale mediante due gradini.
intero bene:Intorno alla metà del XX sec. il palazzo fu acquistato dall`Istituto Nazionale delle Assicurazioni
intero bene:L` I.N.A. nel corso della metà del XX sec. procedette alla totale ristrutturazione interna del palazzo con l'inserimento di strutture in cemento armato che ne hanno alterato i caratteri distributivi originari.
Stato di conservazione: buono

Data di creazione:

XVI; dopo il null; XVII; dopo il null; XVIII; dopo il null; XIX; dopo il null; XX; dopo il null

Ambito geografico:

Macerata (MC); Piazza della Libertà, 25(P), 26, 27

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Diritti riservati
Quest'opera di Regione Marche è distribuita con Licenza Diritti riservati.

Oggetti digitali

Oggetto digitale 1

Riferimenti

È riferito da:
Documentazione fotografica: 10 (SBAA AN 00018999F04)
planimetria catastale, scala 1:100
planimetria catastale, scala 1:200

11 (SBAA AN 62123)

7 (SBAA AN 00018999F01)

8 (SBAA AN 00018999F02)

9 (SBAA AN 00018999F03)

Fonte dati

Regione Marche / Beni Architettonici

Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100018999

Diritti

Diritti: proprietà Ente pubblico non territoriale

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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