Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:regione.marche.it:a_65618

Villa Ghislieri

Torna ai risultati della ricerca

Castello di Rovegliano

attestazione esistenza
variazione di proprietà
stato di conservazione
costruzione
evento sismico
evento sismico - interventi
restauro

Tipo:

Immagine; villa extraurbana
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Abitazioni

Autore:


Ambito culturale: maestranze locali - motivazione dell'attribuzione: analisi dei caratteri stilistici e costruttivi (n.d.c.)

intero bene:La torre sorge nella contrada Rovegliano, presso la strada Cuzzana, come viene indicata fin dal 1714 dal trecentesco fundus Cuczane de Rovegliano dei catasti jesini. Di Rovegliano si ha una prima menzione nell'anno 907 quando Ageltruda (Olim imperatrix augusta), donava al monastero di S. Eutezio in Campli (presso Norcia) la sua Curtis situata a Rovegliano. La contrada era allora un insediamento longobardo cospicuo e le sue origini, come traspare dalla denominazione, dovevano risalire ad età romana, quando la zona era gia abitata. Ageltruda effettua la donazione della curtis altomedioevale longobarda di Rovegliano.
intero bene:Nel 1211 si ebbe la sottomissione alla giurisdizione del comune di Jesi di settanta uomini del castello di Rovegliano, indubbiamente capifamiglia (ai quali pertanto corrispondevano circa trecento abitanti).
intero bene:Di Rovegliano si ha notizia nel 1283 e nella Descriptio Marchiae del 1356; in entrambi i casi la località è disegnata come villa, cioè villaggio non fortificato.
intero bene:Nel 1463 il feudo era stato donato da Masaccio, Monte Roberto e San Paolo ad Angelo Ghislieri, appartenente alla nobile e potente famiglia jesina.
intero bene:Nel 1470 il castello era diroccato.
intero bene:Con l'edificazione dell'attuale villa Rovegliano scompariva e la Torre prendeva il posto del secolare castello (il cui nome resta all'attuale contrada). La torre venne sempre indicata quale successivo riferimento topografico e fondiario. La villa incorpora un torricino cilindrico di guardia del XIII secolo.
cappella:La cappella che inizialmente era all'interno della casa, viene riedificata all'esterno nel 1928 al posto di una vecchia costruzione, su disegno del geometra Famiglini di Jesi.
intero bene:Il giorno 26 settembre 1997 ha inizio una crisi sismica che provoca nell'edificio i seguenti danni: lesioni verticali passanti sulle pareti dell'ala est e dell'ala che ingloba la torre sia al primo che al secondo piano; lesioni passanti individuabili al piano terra zona camera degli archi; lesioni diffuse nelle volte in cameracanna al piano primo; lesioni diffuse di lievi entità sulle pareti divisorie.
intero bene:Inserimento di travi trasversali all'orditura delle travi che costituiscono la struttura portante dei due vani sottotetto "zona cisterna"; riparazione architravi lesionati; inserimento di catene e revisione generale copertura.
intero bene:Nel 1969 furono portati a termine i lavori di restauro dell'intero complesso.
Stato di conservazione: buono

Formato:

Ben poco è rimasto dell'antico insediamento. L'attuale villa edificata sui resti del castello di Rovegliano evidenzia la presenza del mastio con la relativa torre scalare. Il mastio è costituito da quella struttura rettangolare che con i suoi quattro piani si eleva nettamente sul resto della villa, mentre l'alta torre scalare cilindrica si inserisce nell'angolo formato da due corpi di fabbrica tra loro ortogonali. Il primo impianto cinquecentesco costituisce la parte del seminterrato ed il piano terra, destinato il primo a cantine ed il secondo a cucina, stireria, salotti e salone degli stemmi; il piano primo ed il secondo a zona notte. La struttura verticale è in muratura a sacco con paramento di mattoni pieni, solai in legno e volte in cameracanna in alcune stanze del piano primo e secondo.

Data di creazione:

X; dopo il null; XIII; dopo il null; XIII - XIV; dopo il null; XV; dopo il null; XV - XVI; XX; dopo il null

Ambito geografico:

Cupramontana (AN); Via Torre, 60(P)

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Diritti riservati
Quest'opera di Regione Marche è distribuita con Licenza Diritti riservati.

Oggetti digitali

Oggetto digitale 1

Riferimenti

È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 61682)

3 (00046552ft01)

4 (00046552ft02)

Fonte dati

Regione Marche / Beni Architettonici

Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100046552

Diritti

Diritti: proprietà privata

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • consulta la scheda esterna

Documenti simili

Immagine

Villa Brandi

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Immagine

Villa Zito

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Immagine

Villa Niscemi

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Immagine

Villa Groppallo

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link