Torre della Rocca
Torre di Castello di S. Giovanni
Torre di S. Giovanni
fondazione
distruzione
costruzione
dominio longobardo
costruzione fortilizio longobardo
abbandono del fortilizio longobardo
costruzione torre di avvistamento
abbandono
eventi storici
restauro
Tipo:
Immagine; torre
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Edifici/Strutture di difesa
Autore:
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000613 (p. 48)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000180 (p. 246)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001617 (p. 111)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001338 (p. 108)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001644 (p. 208)
insediamento romano:Secondo gli storici locali ai piedi del Colle della Concezione, tra le vie del Torriere, Varano e Macereto, era localizzato un antico insediamento, che una leggenda farebbe risalire a 907 anni prima della fondazione di Roma, denominato Vicus Elacensis. Molto probabilmente, a partire dal 295 a.C. tale centro dovette entrare a far parte dell'Impero Romano.
insediamento romano:Secondo gli storici locali il Vicus Elacensis fu distrutto da Alarico nel 408.
primo insediamento:Secondo gli storici locali dopo la distruzione del Vicus Elacensis, avvenuta nel 408 ad opera del visigoto Alarico, gli abitanti superstiti lo ricostruirono più in alto e più a sud sul declivio del colle più ripido e quindi meglio difendibile. esso prese il nome di Visse .
primo insediamento:I longobardi, costituito il Ducato di Spoleto nel 576, nel 579 s`impadronirono di Visso, antico vico romano.
primo insediamento:Nel 740 il re Liutprendo divise il Ducato in Castaldati ponendo Visso sotto il Castaldo di Ponte e tenendo sul luogo un conte feudatario con alcuni soldati. La residenza di tale feudatario era posta in cima al colle.
primo insediamento:Alla fine del IX secolo, il conte feudatario di Visso, temendo le incursioni dei Saraceni che si erano spinti nella Sabina e nell'Umbria, trasferisce la sua residenza dal fortilizio del Colle della Concezione ad un castello meglio difeso costruito nei pressi di Nocria, presso Castelsantangelo sul Nera.
primo insediamento:Tra il X e l`XI secolo gli abitanti di Visso, concentrati sempre sul declivio del Colle della Concezione, per rendere più sicuro tutto il sistema difensivo del feudo dei Signori di Nocria, costruirono alcune torri e fortilizi. In cima all'abitato di Visso fu costruita la torre di avvistamento.
primo insediamento:Verso la fine del XII secolo alcune famiglie di Visso incominciarono ad insediarsi nel fondovalle dove da tempo esisteva una cappella. La borgata prese il nome di Castel S. Giovanni perché a tale santo era dedicata la cappella accanto alla quale venne poi costruita una chiesa. Nel primo ventennio del XIII secolo, a causa di un forte terremoto che rese inabitabili la maggior parte delle case, gli abitanti di Visso abbandonarono definitivamente il colle per stabilirsi nel sottostante Castel S. Giovanni che da quel momento fu chiamato Visso. Il nome del suddetto santo rimase successivamente alla piccola borgata di Vallopa (attuale Borgo S. Giovanni)
intero bene:Sul colle abbandonato, presso la torre di vedetta già esistente, si costruì, a protezione da eventuali nemici provenienti dal passo Appennino e dalla valle di Ussita, una rocca quadrata con mura e quattro torri.
mura urbiche:Dalla rocca furono prolungate le mura castellane a triangolo, con base sul corso del fiume Nera, in modo da racchiudere lo spazio ritenuto sufficiente per le nuove abitazioni. Successivamente si costruirono ventiquattro antemurali e quattro torrioni. Le mura castellane erano già ultimate nel 1232 quando Adamo Tenaggio ed il notaio vissano Bonagiunta ne fecero una ricognizione
intero bene:Il 4 settembre 1434 Piergentile Da Varano, governatore di Visso per conto del papa, venne decapitato fuori delle mura di Recanati. La moglie Elisabetta Malatesta, che si trovava a Visso, conosciuta la sorte del marito, si rifugiò nella rocca insieme ai figli ed al nipote Giulio Cesare, figlio di Giovanni Da Varano. Per la protezione accordata ad Elisabetta Visso venne assediata per tre mesi dalle truppe del Legato della Marca Card. Giovanni Vitelleschi e dei due fratelli del da Varano. La Rocca e la città si rivelarono inespugnabili.
intero bene:La torre è restaurata nel 1973
Stato di conservazione: buono
Formato:
Torre a pianta rettangolare con muri perimetrali in pietra a corsi irregolari; angoli della base con bugne grezze che diventano lisce nel corpo superiore, leggermente rientrante; resti della difesa piombante con beccatelli in pietra.Il lato sud presenta tracce di una struttura addossata alla parete, poi crollata, e collegata con una scala a chiocciola esterna della quale restano la base scarpata e un tratto della parete est con una troniera in pietra. Non è stato possibile accedere all'interno della torre.
Data di creazione:
XVII a.C. - III a.C.; dopo il null; V; dopo il null; VI; dopo il null; VIII; dopo il null; IX; X - XI; XII - XIII; XIII; dopo il null; XV; dopo il null; XX; dopo il null
Ambito geografico:
Visso (MC)
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 61967)
3 (MC 00046843ft01)
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Codice univoco ICCD: 11/00119205
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
1100046843
Diritti
Diritti: proprietà Ente locale
Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio