Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Facsimile Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Riuso
    • Dati.culturaitalia
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Indice
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:regione.marche.it:a_66286

Palazzo del Castello di Pievefavera

Torna ai risultati della ricerca

Palazzo del Drago

primo insediamento
influenza varanesca
costruzione primo baluardo
costruzione seconda cerchia di mura
costruzione terza cerchia muraria
costruzione
passaggio di proprietà
ristrutturazione
ospiti illustri
proprietà

Tipo:

image; palazzo
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Castelli

Autore:


Ambito culturale: maestranze locali - motivazione dell'attribuzione: analisi dei caratteri stilistici e costruttivi (n.d.c.)

complesso di appartenenza:Sul luogo dell`attuale chiesa sorgeva una pieve. La prima notizia certa risale al 26 aprile 1170.
carattere generale:Il 17 gennaio 1240 il cardinale Sinibaldo Fieschi emette un documento col quale si legittima il dominio dei Da Varano sui territori limitrofi. Nel documento è nominata anche `Faverium` che molto probabilmente era ancora localizzata sul fondovalle, forse con qualche modesta casa sullo sperone che ospiterà il castello.
complesso di appartenenza:Un documento del vescovo Guido, datato 7 novembre 1263, conferma al pievano Berardo Accorimboni, appartenente al ramo cadetto dei Da Varano viventi a Tolentino, la giurisdizione civile sul Pievefavera e a Gentile Da Varono il diritto di patronato. Molto probabilmente si inizia subito a costruire il primo baluardo difensivo nei pressi dell'antica pieve.
complesso di appartenenza:Il castello fu ampliato dai Da Varano intorno al XIV secolo con la costruzione di una cinta muraria a semicerchio più in basso, intorno al nucleo originario. Benché nato come residenza della gente che si incastellava era concluso da una torre.
complesso di appartenenza:Secondo il Bittarelli il terzo giro di mura si costruì nel XVI. Molto probabilmente l'opera, iniziata nel secolo precedente, fu portata a compimento entro la metà del secolo con la costruzione del Palazzo signorile e della torre poligonale.
intero bene:Il palazzo fu costruito nel corso del XVI secolo quale residenza dei Da Varano. Conserva infatti all'interno uno stemma varanesco, che fino a qualche decennio addietro era sopra la porta.
intero bene:Alla fine del Ducato dei Da Varano (1545) il palazzo e le proprietà annesse passarono ai marchesi Sparapani di Camerino.
intero bene:Nel corso del XVIII secolo il palazzo fu ristrutturato soprattutto all`interno per adattarlo alle nuove esigenze abitative
carattere generale:Ospite dei marchesi Sparapani, per alcuni anni villeggiò a Piefavera lo scrittore Alessandro Verri (1741-1816).
intero bene:Nel 1820 Margherita Sparapani sposò il marchese Urbano del Drago Biscia, patrizio romano al quale restò in eredità il palazzo.
intero bene:Da documenti d`archivio risulta che fino agli inizi del XX secolo il palazzo restò in proprietà ai marchesi Drago poi passò ai signori Rosi e infine alla signora Lucia Pizzini Cappello.
Stato di conservazione: mediocre

Formato:

Edificio di forma irregolare che ingloba un torrione pentagonale scarpato molto probabilmente cimato perché privo della merlatura. Murature perimetrali in pietra calcarea e arenaria. Coperture a tetto a falde inclinate con manto di coppi. La torre è conclusa con una copertura piramidale a pianta pentagonale. Il prospetto ovest, distribuito su tre livelli , presenta sei assi di allineamento verticale delle aperture. Queste ultime di forma rettangolare hanno cornici in pietra arenaria e sono intervallate da fascie marcapiano in pietra. Il prospetto est si sviluppa su due livelli fuori terra ed è caratterizzato da un portale ad arco a tutto sesto con uno stemma in pietra molto rovinato.

Data di creazione:

XII; dopo il null; XIII; dopo il null; XIV; XVI; dopo il null; XVIII; XIX; dopo il null; XX

Ambito geografico:

Caldarola (MC); Via prima di Pievefavera, 57, 58(P), 59

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Diritti riservati
Quest'opera di Regione Marche è distribuita con Licenza Diritti riservati.

Oggetti digitali

Oggetto digitale 1

Riferimenti

È riferito da:
Documentazione fotografica: 3 (00047315ft01)

2 (SBAA AN 62445)

È incluso da:
Codice univoco ICCD: 11/00060458

Fonte dati

Regione Marche / Beni Architettonici

Identificatore:
1100047315

Diritti

Diritti: proprietà privata

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Pico
  • consulta la scheda esterna

Documenti simili

Immagine

maestranze locali sei-settecentesche, Cappella del Palazzo del Castello di Pievefavera

Regione Marche
oai:regione.marche.it:a_81948

consulta la scheda esterna
Immagine

Cappella del Palazzo del Castello di Pievefavera (cappella privata)

SIGECweb
oai:oaicat.iccd.org:@ICCD10318331@

consulta la scheda esterna
Immagine

maestranze locali, Castello di Pievefavera

Regione Marche
oai:regione.marche.it:a_69333

consulta la scheda esterna
Immagine

maestranze locali quattrocentesche, Torrione del Castello di Pievefavera

Regione Marche
oai:regione.marche.it:a_81939

consulta la scheda esterna
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link