Porta Patrizia
costruzione
ristrutturazione
trattato con Ascoli
banditismo
potenziamento fortificativo
raccolta delle acque pluviali
lapide
interventi sistini
restauro
Tipo:
Immagine; porta
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Edifici/Strutture di difesa
Autore:
Ambito culturale: età medioevale - motivazione dell'attribuzione: B 03001266 (p.76)
Ambito culturale: età medioevale - motivazione dell'attribuzione: B 03000768 (pp.: 138..142)
Ambito culturale: età medioevale - motivazione dell'attribuzione: B 03001267 (p. 148)
Ambito culturale: novecento locale - motivazione dell'attribuzione: per confronto di immagini in B 00000004 (p.73) (n.d.c.)
intero bene:La Porta Patrizia, ingresso occidentale alla citta', caratterizzata da un puntone con funzione di rivellino che sporge oltre la cinta muraria, ha la parte basamentale in pietrame sbozzato di forma irregolare legata senza soluzione di continuita' con la cortina delle mura urbiche adiacenti e fornice a sesto acuto che rivelano la sua origine trecentesca.
intero bene:L'introduzione di armi da fuoco porto' alla modifica della struttura difensiva della porta: la struttura muraria in pietra ricostruita in mattoni e pietra (probabilmente dopo la conquista di Francesco Sforza del 1443) viene apprestata ( prima del 1510) con beccatelli e caditoie e con tre bocche da fuoco alla base per tenere sotto tiro la strada di accesso all'abitato. Per meglio organizzare la difesa la porta viene rinforzata da due strutture murarie contrapposte che realizzano uno spazio a cielo aperto munito di difesa piombante con funzione di trappola.
intero bene:L'attenzione di Ascoli verso Montalto, estremo propugnacolo della sua espansione settentrionale, portera' al trattato del 9 luglio 1338, mediante il quale, sempre " animo renovandi antiqua pacta", Montalto concedera' ad Ascoli di costruire nel suo perimetro " unam fotillitiam sive roccham cum portis et munimentis omnibus necessariis".
intero bene:Nell'ultimo decennio del sec XVI la recrudescenza del banditismo obbligo' a prendere seri provvedimenti per la difesa degli abitanti di Montalto. Il 1 maggio 1590 Diomede Vittorucci espone al Consiglio la sua proposta per l'organizzazione delle misure di sicurezza. Da marzo a giugno 1590 ci si adopera per restaurare "risarcir" le mura della citta' e mastro Incicco di Pasqua prepara i ferri necessari a irrobustire gli elementi metallici delle porte della citta'.
intero bene:Che dalla seconda meta' del sec. XV necessita' militari determinarono il potenziamento delle opere fortificate e' ulteriormente sostenuto dagli inventari degli anni 1510/1511 in cui si elencano le munizioni di cui era dotata Montalto: 18 corazzine, 5 celatine, 13 schioppetti, 9 bombardelle, 13 balestre...ect.
intero bene:Le norme comunali consentivano di mettere all'asta la raccolta delle acque pluviali. Nei libri di Introito ed Esito del Comune (dal 1480 al 1487) troviamo le registrazioni dei proventi di tali concessioni, delle zone di provenienza e prelievo delle acque meteoriche che accumulate venivano poi rivendute nei periodi di siccita'. Uno dei punti di raccolta era la Porta Patrizia: " a Barnabao ser Iacobi solvente pro gabella aque porte capitis".
intero bene:All'inizio del sec. XVII sembra appartenere la lapide apposta sul prospetto principale.
intero bene:Nel periodo dei grandi interventi urbanistici ed architettonici dovuti al Papa Sisto V non furono esclusi gli accessi alla citta' che vennero ulteriormente potenziati.
intero bene:La porta fu restaurata nella seconda meta' del novecento ed in tale occasione furono realizzati fittizi merli sul culmine della facciata.
Stato di conservazione: buono
Formato:
La porta Patrizia, ricavata in adiacenza ad un torrione a pianta di forma pentagonale con sporto di beccatelli e caditoie, di cui fa parte integrante, e' l'ingresso occidentale del circuito medioevale; la porta che ha la scarpatura in pietra da taglio e muri in pietra e mattoni e' caratterizzata da due strutture murarie contrapposte con fornici d'ingresso a tutto sesto affiancati da ghiere ogivali primogenite che definiscono uno spazio a cielo aperto interessato in sommita' da beccatelli per la difesa piombante sia nell'ingresso interno sia nella parete del torriore a sinistra. Attraverso un camminamento sopra la parete verso l'abitato, si entra al p.1 del torrione voltato a botte a sesto acuto con mattoni a due teste. La copertura del torrione a 4 falde a pianta pentagonale e' in coppi. La porta ha tre bocche da fuoco nel prospetto principale ed una nel muro interno. Il prospetto principale e' caratterizzato al di sopra dell'ingresso da piombatoi e merli alla ghibellina recenti.
Data di creazione:
XIV; dopo il null; XV - XVI; dopo il null; XVI; dopo il null; XV; dopo il null; XVII; dopo il null; XX
Ambito geografico:
Montalto delle Marche (AP); Via dell' Episcopio, 0(P)
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 62589)
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6 (00047459ft04)
7 (00047459ft05)
8 (00047459ft06)
È incluso da:
Codice univoco ICCD: 11/00066287
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
1100047459
Diritti
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