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Chiesa di S. Lorenzo Martire e S. Giuseppe Sposo

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Chiesa dei Cappuccini

presenza originaria
costruzione
soppressione napoleonica
vendita
costruzione nuovo complesso
ricostruzione
soppressione italiana
riacquisizione
decorazione interna
opere interne

Tipo:

image; chiesa
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Chiese

Autore:

padre Bernardo da Ripatransone
Ambito culturale: maestranze locali - motivazione dell'attribuzione: B 03000798

carattere generale:Dal 1555 sino al 1595 i frati cappuccini avevano la residenza in un locale posto sul colle Vissano.
carattere generale:Dopo il 1595 i frati, essendosi trasferiti sul colle Sabulo al Girone, costruirono il convento con la chiesa annessa dedicandola a San Lorenzo.
intero complesso:I cappuccini restarono presso il convento sul colle Sabulo sino al 1810, anno in cui furono cacciati a causa della soppressione napoleonica.
intero complesso:Il convento con la chiesa furono venduti nel 1812 al conte Francesco Paccaroni che lo trasformò in villa residenziale, attuale villa Vinci.
intero complesso:Nel 1816, in seguito alla vendita del convento, i cappuccini si trasferirono nella Chiesa d'Ognissanti in attesa della costruzione del nuovo complesso religioso che potè iniziare nel 1845 circa, quando riuscirono ad ottenere i terreni dal conte Antonio Brancadoro.
interno chiesa:Il frate Donato d`Amandola realizzò il disegno di fra Bernardo e pose la prima pietra della nuovo complesso conventuale il 14 Settembre 1851 alla presenza del cardinale De Angelis. A metà del 1854 i lavori erano quasi ultimati per cui la comunità si trasferì presso la nuova sede canonizzata il 10 Luglio dallo stesso cardinale; la costruzione della chiesa fu completata solo il 5 Luglio dell'anno successivo.
intero complesso:Con l`occupazione piemontese e la soppressione delle congregazioni religiose, i cappuccini furono costretti ad abbandonare nuovamente la loro sede il 22 dicembre 1866. Dopo la soppressione i frati dimorarono fino al 1878 presso la chiesa dell'Angelo Custode, anche se padre Donato d'Amandola ebbe il permesso di continuare ad officiare gratuitamente la messa per comodità dei fedeli della zona.
intero complesso:Nel maggio del 1878 i frati presero possesso definitivo della chiesa e del convento in seguito alla causa vinta dagli eredi del conte Antonio Brancadoro che reclamarono la legittima proprietà dei terreni e dei beni governati dai cappuccini e ingiustamente indemaniati.
interno chiesa:Sull`altare maggiore si osserva una tela di Federico Zuccari di S. Angelo in Vado (1540-1609), il Martirio di S. Lorenzo, commissionata dal dott. Astorio Calvucci verso il 1603. Ai lati vi sono due dipinti su tavola con santi francescani dell'artista cappuccino P. Terenzio da Cingoli. Nel primo altare a destra S. Felice da Cantarice eseguito nel 1709 dal pittore fermano Ubaldo Ricci; nel secondo altare la Divina Pastora di Luigi Fontana.
intero bene:Dopo il 1970, sotto la guardiania di padre Giovanni da Offida, fu sistemato l'interno della chiesa con un nuovo altare verso il popolo, senza alterare le strutture cappuccine preesistenti; in quello stesso periodo fu completato l'arredo interno con la creazione di nuovi sedili nel presbiterio e la ripavimentazione in legno dello stesso e in cotto per l'intera chiesa; furono poste in opera anche nuove vetrate istoriate.
Stato di conservazione: buono

Formato:

Edificio di forma rettangolare ad una sola navata con due file di cappelle ai lati (tre più tre), con presbiterio e coro sul lato Ovest e con ingresso caratterizzato da un nartece sul lato Est; fondazioni continue in pietra arenaria gialla; strutture verticali in laterizio; strutture orizzontali costituite da volta a botte in corrispondenza della navata centrale e di volte a crociera in corrispondenza delle cappelle laterali; capriate lignee e copertura a tetto a due falde.

Data di creazione:

XVI; dopo il null; XIX; dopo il null; XVII - XVIII; dopo il null; XX; dopo il null

Ambito geografico:

Fermo (FM); Via dei Cappuccini, 47P)

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