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Beni archeologici

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Tipo:

Collezioni; Collezione

Categoria:

Reperti archeologici

La collezione raccoglie materiali che coprono un arco cronologico che va dal VII sec. a.C. all'età rinascimentale, rappresentando così la lunga storia di questo centro di origine falisca. La parte più consistente della collezione è costituita dai reperti delle necropoli di età preromana, databili in larga parte al VII sec. a.C. In questo periodo Nepi, che sorge al confine fra il territorio falisco e quello etrusco, è partecipe dei traffici che interessano la valle del Tevere e che vedono il convergere di manufatti, materie prime ma anche nuove ideologie. Rappresentative sono le ceramiche di produzione falisca, come la scodella su piede mobile, il piatto decorato, il kantharos di produzione capenate e il kantharos in bucchero di produzione etrusca. Alla seconda metà del IV sec. a.C., è riferibile il piattello del tipo Genucilia, prodotto in ambito falisco ed etrusco. L'età romana è rappresentata da una piccola sezione numismatica, da frammenti marmorei e da are funerarie e votive. I reperti più recenti, XV-XVI sec., provengono in larga parte dal "Forte dei Borgia". Si tratta di ceramiche e fregi marmorei; fra questi, una coppia di stemmi costituisce una rara testimonianza del periodo in cui Lucrezia Borgia fu investita del Ducato di Nepi (1499-1501).

Data di creazione:

-699 - 1699; 699 a.C. - 1699

Ambito geografico:

Museo civico archeologico, via XIII Settembre, Nepi - 01036 - VT

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Beni archeologici

Identificatore: coll_257

Diritti

Diritti: licenza_CulturaItalia

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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