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Beni archeologici

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Tipo:

Collezioni; Collezione

Categoria:

Reperti archeologici

La recente scoperta di una sepoltura eneolitica nel comprensorio territoriale di Torre Astura, parte del cosiddetto Poligono militare, ha completato il quadro dell'insediamento lungo la costa di Nettuno, perpetratosi senza soluzione di continuità dalle origini dell'uomo fino al medioevo. I reperti eneolitici fanno parte del corredo funebre, costituito da sei vasi e da tre elementi in selce, e sono attribuibili alla facies culturale del Gaudo. Sono stati scelti in quanto vengono a colmare la mancanza di dati relativi all'età del rame, l'unico periodo sino a tempi recenti ancora non attestato nel territorio. Tra i pezzi selezionati la scelta delle anfore nasce dalla presenza di una cospicua collezione di anfore integre, conservata nei magazzini del Museo di Nettuno ed in parte esposta nella sala in cui si sviluppa la tematica legata al mare, che dipinge un quadro molto vivace delle rotte commerciali lungo la costa di Nettuno dall'età repubblicana, con l'esemplare più antico che proviene dall'Etruria, databile al IV sec. a.C., a quella tardo-antica, con esemplari di produzione africana o con la ripresa della commercializzazione del vino italico con esemplari (Keay LII) riferibili all'area dello stretto di Messina.

Data di creazione:

-3500000 - 99; 3500000 a.C. - 99

Ambito geografico:

Antiquarium comunale, via A. Gramsci, 5, Nettuno - 00048 - RM

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Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
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Fonte dati

MuseiD-Italia / Antiquarium comunale

Identificatore: coll_258

Diritti

Diritti: licenza_CulturaItalia

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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  • Mets
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