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Cristo redentore benedicente

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dipinto

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito veneziano

La tavoletta, conservata nella stessa teca del Reliquiario di Sant'Alò, presenta un'iconografia del Cristo Redentore benedicente ancora legata alla tradizione bizantina, sottolineata dai tratti pittorici in cui è resa la fisionomia del volto. Nella stesura del volto si accompagnano linearismi d i tardocommeno a forti lumeggiature bianche, tanto da supporre un'attribuzione alla pittura bizantina (Fausti, 1927 n. 5; 1933, p. 6) o alla pittura bizantineggiante del XII - XIII sec., confermata dal Garrison al XIII s ec. (1949, p. 50 n. 50). L'artista della tavoletta è contraddistinto dall' evidente bizantinismo formale ascrivibile all'ambito veneziano databile a cavallo tra il XII e il XIII sec., come emerge da miniature coeve. Una tradizione locale la vuole come dono fatto dal Cardinale Ugolino (Papa Gregorio IX) a sua nipote Ugolina, badessa del convento di San Paolo. All'inizio del settecento la tavoletta era inclusa in un ostensorio, ora perduto (Marangoni,1747 pp.148-149). Toscano (1953, pp.99-102; 1963, p.6) ci info rma che successivamente fu inclusa in un'altro reliquiario, ancora esistente nel Monastero di Sant'Alò, d'argento con quattro reliquie. Toscano (20 07, p. 157), quando parla di rapporti diretti tra Bisanzio e Spoleto, annovera anche l'icona "minuscola e preziosa" già in San Paolo inter vineas. La storia del corpus del Reliquiario di Sant'Alò risale all'epoca di Gregorio IX eletto Papa nel 1227 che riconsacrò la chiesa delle benedettine (San Paolo Inter Vineas) e fece loro dono di preziose reliquie, custodite poi nel Crocifisso e nelle tavolette che seguirono poi le religiose nei loro trasferimenti successivi (a Sant'Agata nel 1396, poi a Sant'Ansano, quindi nel 1885 a Sant'Alò). Negli anni sessanta il Comune di Spoleto si interessò all'acquisto di tutto il gruppo anche perchè il trasferimento delle monache benedettine dal monastero di Sant'Alò a quello di Santa Lucia di Trevi comportava l'allontanamento da Spoleto dei preziosi manufatti; vengono acquistati dal Ministero della Pubblica Istruzione il 5 Ottobre 1973 e successivamente collocati nella Galleria Nazionale dell'Umbria; nel 1982 vennero infine depositati alla Pinacoteca Comunale di Spoleto.
La tavoletta del Redentore, a fondo ribassato, è dipinta a tempera rialzat a con velature a vernice con copertura di lamina d'argento dorato. La supe rficie della tavoletta in cui il Cristo Redentore protende dal basso, è la vorata a filigrana con voluta foliata e a filo di ritorto decorando la cor nice sui quattro lati. Decorazioni di motivi vegetali ornano l'aureola bom bata e la copertura del libro, visibili sono le perle e le pietre semiprez iose incastonate di colore rosso bruno e turchese.

Soggetto:

Cristo redentore benedicente
Personaggi: Cristo Redentore. Oggetti: libro.

Estensione:

altezza: cm 16; larghezza: cm 9

Materia e tecnica:

tavola/ pittura a tempera; pietre artificiali; argento/ filigrana/ doratura

Data di creazione:

1190 - 1210, secc. XII/ XIII, fine/inizio; 1190 - 1210

Ambito geografico:

Rocca Albornoziana, Piazza Campello - 06049 Spoleto, Spoleto (PG) - Sala XI/4,inv. 1079 (1918)

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
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Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 10-00017272

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Galleria Nazionale dell'Umbria - Depositi

Identificatore: work_14592

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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ambito Italia centrale, Cristo Redentore benedicente

MuseiD-Italia
oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_86729

vedi la scheda in MuseiD-Italia
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