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armatura doppia a cavallo

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Tipo:

Opere; armatura doppia a cavallo; Oggetto fisico; ambito Germania settentrionale

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito torinese

L'armatura è stata acquistata nel 1839 dalla collezione Martinengo. La tecnica e lo stile della decorazione all'acquaforte, insieme a qualche altro elemento di minor conto come la cordonatura delle cubitiere, si ricollegano allo stile detto di Brunswick. Dal punto di vista tecnico va notato il sistema di rotazione dei cannoni di braccio, un altro dei sistemi tedeschi che in Italia non ebbero fortuna. Anche qui, come nel sistema italiano, l'orlo di una delle lame contigue è ripiegato e scorre dentro il canale dell'altra; ma il canale è praticato sulla lama inferiore, è molto piccolo ed è all'interno, e parimenti all'interno è ripiegato l'orlo della lama superiore. E' dunque il contrario di quello italiano e forma una scomoda discontinuità all'interno del cannone, contro il braccio (cfr. anche B.2 e B.41).||Nel XIX secolo l'armatura è stata completata con manopole, schinieri sani e una barda, avente sella d'epoca, ma non pertinente. Per quanto riguarda le parti originali, l'ipotesi di datazione è stata formulata, oltre che su elementi di carattere stilistico, anche su dettagli morfologici relativi alla rotazione dei cannoni di braccio. Si può invece supporre che le parti ottocentesche siano state realizzate dall'armaiolo torinese Mussone, ma non esiste documentazione certa in merito.||Per quanto riguarda l'impresa della famiglia Martinego incisa su gran parte delle pezze dell'armatura del cavaliere e della barda, la qualità dell'incisione e le modalità della sua distribuzione inducono a credere che l'impresa sia stata aggiunta in un secondo tempo e che quindi l'armatura avesse in prigine un altro proprietario, ancora sconosciuto.||Per una bibliografia si veda: V. Seyssel d'Aix, Descrizione della Reale Armeria di Torino, Torino 1840; Angelucci A., Catalogo della Armeria Reale, illustrato con incisioni in legno, compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carico del Ministero della Casa Reale, Torino 1890; J. F. Hayward, Historical Arms and Armour in the Armeria Reale of Turin, in Bolltettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, Torino 1948; J. C. Mann,European Arms and Armour (Wallace Collection Catalogues), vol.2, Londra 1960; AA.VV., L'Armeria Reale riordinata, Torino 1977; F. Mazzini (a cura di), L'Armeria Reale di Torino, Busto Arsizio 1982; P. Venturoli e F. Cervini, La Galleria Beaumont, percorso di visita, Torino 2005, pp. 141-142.
Armatura doppia composta dall'armatura del cavaliere e dalla barda.||Le pezze dell'armatura del cavaliere presentano l'orlo a tortiglione e un bordo ribassato inciso all'acquaforte a risparmio a fogliami e girali terminanti a teste mostruose alternate a putti e trofei diversi; alcune lame sono ritagliate ad ampi festoni, portanti trofei all'acquaforte. Su gran parte della superficie è ripetutamente incisa l'impresa della famiglia Martinengo, che si ritrova anche sulla barda. Le pezze di quest'ultima presentano un bordo dorato decorato ad acquaforte con motivi vegetali.||L'armatura del cavaliere è montata su un manichino moderno (2005); la barda è montata su una scultura a forma di cavallo ottocentesca.

Estensione:

altezza: cm 190; larghezza: cm 112; lunghezza: cm 230

Materia e tecnica:

acciaio/ acquaforte; acciaio/ doratura; acciaio/ incisione; acciaio/ sbalzo; acciaio; ferro/ doratura; ferro; filo dorato; iuta; ottone/ doratura; ottone/ sbalzo; ottone; piume di struzzo; velluto

Data di creazione:

1560 - 1560, sec. XVI 1800 - 1840, sec. XIX; 1560; 1800 - 1840

Ambito geografico:

Armeria Reale, Piazza Castello, 191, Torino (TO) - Galleria Beaumont, finestra 5, centro,inv. 4206 (1988)

immagine

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È riferito da: scheda iccd OA: 01-00213962

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Armi e armature

Identificatore: work_15542

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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