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decorazione plastica

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Tipo:

Opere; decorazione plastica; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito piemontese

La decorazione seicentesca dell'Esedra è descritta in un documento del giugno 1694 che registra tutti gli interventi eseguiti alla "Vigna di madama la duchessa Reale" dal capo mastro Giacomo Berra. A lui si doveva la sistemazione dei "Grotteschi attorno lattrio del Cortil Nobile quali sono composti di Pietre di diversi colori messi à comparto con mursi e conchilie in buona calcina quali à causa del Gelo dell'Inverno hor scorso aveva guastato molto in molti luoghi tra manifattura al stucadore calcina sabia e chiodi per chiodar le conchilie e mursi provederli le pietre e Arselle in tutto £ 77". Altri "Grotteschi" decoravano la "scala che dal d.o Cortile ascende alla fontana d'Apollo", per i quali il capo mastro si era impegnato a "provederli il tutto à riserva delle Conchilie, e mursi" [ASTO, Camerale, Art. 201, reg. 32, 1694-1695, ff. 53r.-60r.].||Il precario stato di conservazione della decorazione dell'Esedra è nuovamente segnalato negli anni 1713-1714 dal giovane Carlo Emanuele in una lettera inviata al padre, Vittorio Amedeo II, in cui afferma che "se non farà ricomodare quelle nicce della corte, e le pietre cadano poco a poco" (Griseri 1989, p. 14).||Ulteriori interventi sono documentati in anni più recenti da una relazione relativa ai"Lavori eseguiti alla Villa della Regina dal Novembre 1930 al Luglio 1935" che nell'Esedra segnala, in particolare, la "riparazione di tutte le nicchie e dei piedestalli delle statue e dei vasi" oltre all'"arricciatura dei muri di sostegno, con riparazioni delle parti deperite e delle pareti rifatte come quelle già esistenti e formanti pannelli, fascie, zoccoli e lesene" (ASTO, Corte, Istituto Nazionale Figlie dei Militari, cat. 12, u.a. 669).||Il restauro recentemente condotto dalla ditta COO.BE.C. a. r. l. ha permesso di individuare le seguenti fasi costruttive: 1° esecuzione delle paraste, con disegno in coccio pesto, e poi con malta più idraulica con sabbia di fiume; 2° un intonaco ruvido; 3° una finitura con una sola mano di colore giallo ocra, presente anche sui mursi all'interno delle nicchie; 4° un grigio azzurro chiaro, 5° un grigio più scuro, 6° scialbatura bianca grossolana. Ad un primo livello in cocciopesto con presenza di mattoni e ricoperto da una scialbatura di colore grigio in origine molto chiaro, è stato quindi sovrapposto un secondo strato di colore giallo chiaro. Questo è risultato a sua volta occultato da uno strato di malta cementizia raccordata da una maltina che riprende il tono giallo in corrispondenza di parti integrate come gli angoli, cui si è sovrapposto un intervento in cemento più recente. Questa stratigrafia si ritrova sia sulle lesene che negli sfondati.||Sono stati inoltre individuati tre tipi di pietra e un'arenaria locale, forse di ripresa. Le pietre calcaree corrispondono infatti a tre momenti cronologici diversi: alla fase più antica appartengono le pietre più piccole e compatte; a quella intermedia le pietre grandi circa 6 cm. e all'ultima quelle di dimensioni superiori ai 10 cm.||Tutta la superficie è stata trattata con una velatura di colore grigio che restituisce la fase settecentesca legata all'intervento di Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, confinando quindi ciò che rimane della decorazione seicentesca ad alcune calotte delle nicchie e alle pareti in attacco con la Villa. Le lacune dei mursi sono state integrate applicando su un primo strato di malta una rete metallica, sulla quale è stato steso un secondo strato di malta per il fissaggio delle pietre calcaree.
Decorazione plastica composta da partiti decorativi in pietra calcarea che si sviluppano sul prospetto e all'interno di venti nicchie.

Materia e tecnica:

pietra calcarea/ sbozzatura; intonaco/ pittura

Data di creazione:

1715 - 1749, sec. XVIII, prima metà 1850 - 1899, sec. XIX, seconda metà 1900 - 1999, sec. XX; 1715 - 1749; 1850 - 1899; 1900 - 1999

Ambito geografico:

Villa della Regina, TORINO (TO) - Giardini, Esedra, Muri di contenimento

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 01-00214186

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Elementi architettonici e decorativi

Identificatore: work_28009

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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