Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_39710

stemma comunale di Viterbo

Torna ai risultati della ricerca

soffitto dipinto

Tipo:

Opere; soffitto dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito viterbese

L'opera è una delle due tavolette rimaste del soffitto a cassettoni della cosiddetta "Camera del papa", un ambiente del convento annesso alla Chiesa di S. Maria della Quercia dove, nel 1544, aveva soggiornato Paolo III Farnese, episodio da cui prende il nome. Collocato vicino alla "loggia delle benedizioni" (1483), dalla quale tra XV e XVI secolo si erano affacciati i pontefici in visita al santuario, questo ambiente era costituito in realtà da tre stanze, ciascuna con soffitto a cassettoni dipinto entro l'ultimo quarto del Quattrocento con foglie di quercia stilizzate e motivi a cerchi. Uno di questi, più scuro, al quale apparteneva la tavoletta oggi nel museo, presentava disegni molto simili, se non identici, a quelli realizzati sul soffitto della Sala del Consiglio del Palazzo comunale di Viterbo, risalenti allo stesso periodo. Il soggetto della tavoletta, infatti, riproduce lo stemma della città che presenta un leone coronato, antico emblema guelfo di Viterbo, così come veniva raffigurato fino alla fine del XIV secolo, ossia senza la sfera con scritto FAUL presente invece nelle rappresentazioni più tarde, recante una bandiera della Chiesa, con croce bianca in campo rosso e chiavi decussate e, dietro di esso, una palma, emblema della città di Ferento distrutta dai viterbesi nel 1172.

Soggetto:

stemma comunale di Viterbo
Araldica: stemma comunale di Viterbo.

Materia e tecnica:

legno/ pittura

Data di creazione:

1475 - 1499, sec. XV, ultimo quarto; 1475 - 1499

Ambito geografico:

Chiesa di S. Maria della Quercia, p.zza del Santuario, s.n.c., Viterbo (VT) - museo

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 12-01220854

È incluso da: Vedi la risorsa contenente

Fonte dati

MuseiD-Italia / Paramenti liturgici, dipinti e un rilievo

Identificatore: work_39710

Diritti

Diritti: Ministero per i beni e le attività culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
  • vedi la scheda in MuseiD-Italia

Documenti simili

Immagine

Torode Leonardo; Battista Marco da Capranica; Torode Leonardo; Battista Marco da Capranica, stemma comunale di Viterbo (pannello)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

stemma comunale di Viterbo (scultura)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

stemma comunale di Viterbo (soffitto dipinto, frammento)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

Antiquarium Comunale

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link