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Motivi decorativi a cassettoni

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Tipo:

Opere; soffitto dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Pittura

Autore:

Pippi Giulio detto Giulio Romano

La camera delle Imprese, uno dei numerosi ambienti di Palazzo Te, fa parte del cosiddetto "Appartamento delle Metamorfosi" insieme alla camera di Ovidio e a quella del Sole e della Luna. L'ambiente deve il suo nome dal soggetto principale del fregio ad affresco delle pareti: le imprese della famiglia Gonzaga. Nessun documento cita esplicitamente questo ambiente del palazzo, ma grazie all'iscrizione incisa sulla fronte del camino, che definisce Federico II Gonzaga come marchese e non come duca, è possibile datare la decorazione prima del 1530, presumibilmente nel 1527, anno in cui furono realizzati gli affreschi dell'adiacente camera di Ovidio. L'ambiente, rettangolare e di piccole dimensioni, presenta un'unica finestra rivolta a Nord, accanto alla quale lo spettatore gode del punto di vista ottimale per la lettura dell'intera decorazione e del soffitto con travi in legno di larice o cedro di Libano, decorato a cassettoni. Il soffitto ligneo è composto da quindici cassettoni ottenuti dalla tramatura incrociata di travette portanti, inserite nei muri lunghi perimetrali, e da moduli di finte travi cassettate che si intersecano su queste, il tutto realizzato in legno di abete (forse abete rosso) o in legno di larice. Il punto di incrocio è sottolineato da un quadrato dipinto a finto porfido nel quale appaiono quattro teste di chiodo che fermano l'asse della finta trave trasversale. Il fondo o assito del cassettone, sempre in legno di abete rosso, è piano e poggia su un cornicione modanato perimetrale contenuto all'interno dell'area del cassettone. Il cornicione è composto da un elegante motivo a fuseruola dorata eseguita a tornio compreso entro fasce modanate alternativamente dorate e dipinte e finto marmo. Al centro del cassettone un'altra cornice modanata e dorata, oltre a tenere unite le assicelle del fondo, determina uno spazio quadrato che conserva motivi decorativi dipinti. L'intera struttura in legno in origine era stata preparata con uno strato di gesso e colla per potervi applicare la doratura e la decorazione dipinta. Nel tempo gran parte delle dorature delle cornici, realizzate a foglia su una preparazione a gesso e colla e a bolo rosso, sono andate perse; in gran parte perduti sono anche i decori dei sotto travi (ne restano solo alcune tracce), e la decorazione dipinta a tempera con un motivo intrecciato di nastri e elementi vegetali delle travi. Infine risulta scomparsa anche l'elegante decorazione a treccia che ornava le fasce perimetrali interne del fondo dei cassettoni: un solo cassettone la conserva sorprendentemente completa. Forse perchè realizzata con tempera più grassa rimane invece ancora leggibile la decorazione centrale di tutti i cassettoni che vede raffigurati a monocromo alternativamente rosoni con pistillo a viticchio e quattro maschere grottesche intorno a una rosetta.

Soggetto:

decorazioni e ornati
Motivi decorativi a cassettoni

Estensione:

larghezza: m 4.628

Materia e tecnica:

legno di abete

Data di creazione:

1527 ca. - 1530 ante; sec. XVI, secondo quarto; 1527 - 1530

Data di modifica:

1950; 1983; 2007

Ambito geografico:

Museo Civico di Palazzo Te, Viale Te, 13 - Mantova (MN), Italia - proprietà Comune di Mantova

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0302128991-0

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Giulio Romano - Complesso decorativo di Palazzo Te - collezione

Identificatore: work_6088

Diritti

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
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