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Venere

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Tipo:

Opere; rilievo; Oggetto fisico

Categoria:

Scultura

Autore:

Pippi Giulio detto Giulio Romano

Lo scomparto di forma romboidale è occupato dall'immagine di una donna nuda, raffigurata nell'atto di strizzarsi la madida chioma. Come sottolinea Francesca Vinti (1995, p. 111) è evidente il richiamo letterario alla Venere Anadiomene di Apelle, in una suggestione da combinare con presumibili influenze da parte di un tipo conosciuto e piuttosto diffuso fra gemme, terracotte e cammei. Lo stucco non deriva tuttavia da alcun prototipo preciso, preferendo tradurre lo schema iconografico antico in una veduta laterale e arricchendo la composizione attraverso l'inserimento di un anfora, alla quale Venere si appoggia con la mano sinistra. Amedeo Belluzzi (1998) assegna a questo stucco il numero 241. La cornice che delimita lo spazio, decorata con un kymation ionico, è stata eseguita per prima, a mezzo di stampo. All'interno dello scomparto è stata poi stesa la malta di fondo, sulla quale è stato riportato il disegno del rilievo. Sulla base di questo è stata poi modellata in loco la figura, realizzata su di un'anima in chiodi di ferro, conficcati nella muratura in laterizio della volta. Tanto la cornice quanto la figurazione sono eseguite in due strati: uno sottostante più leggero, poroso e grigio rosato, ed uno superficiale più chiaro e compatto. La finitura originale prevedeva uno scialbo a calce di cui sono rimaste poche tracce. L'azzurro del fondo del lacunare è di restauro, ma ripropone l'originale cromia cinquecentesca.

Soggetto:

mitologia
Venere

Estensione:

altezza: m 0.92; larghezza: m 0.62

Materia e tecnica:

stucco

Data di creazione:

1527 ca. - 1528 ca.; sec. XVI, secondo quarto; 1527 - 1528

Data di modifica:

1988; 2000

Ambito geografico:

Museo Civico di Palazzo Te, Viale Te, 13 - Mantova (MN), Italia - proprietà Comune di Mantova

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

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Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0302128994-170

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Giulio Romano - Complesso decorativo di Palazzo Te - collezione

Identificatore: work_6217

Diritti

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
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