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stampa smarginata

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Tipo:

Opere; stampa smarginata stampa di invenzione; Immagine fissa

Categoria:

Stampe/Incisioni/Matrici

Autore:

Schongauer Martin

È nella regione tedesca dell'Alto Reno che agli inizi del Quattrocento l'arte calcografica cominciò a muovere i suoi primi passi. Figlia dell'oreficeria, si sviluppò velocemente quale forma artistica autonoma capace di un'evoluzione stilistica e tecnica estremamente rapida. I fogli più antichi sono anonimi o siglati da monogrammi di artisti purtroppo non meglio identificabili. È Martin Schongauer il primo incisore tedesco il cui monogramma è riferibile ad un artista dalla personalità ben definita e la cui biografia è supportata da un discreto numero di testimonianze documentarie. Nella sua vita si ritrovano elementi chiave delle origini dell'arte calcografica: figlio dell'orafo Caspar, nacque a Colmar, città al centro della regione dell'Alto Reno. Fu peintre-graveur, ovvero praticò la pittura e l'incisione, ma è a noi noto soprattutto come incisore poiché poco è rimasto della sua produzione pittorica, a fronte di un corpus di ben 116 incisioni. Ha siglato tutti i suoi intagli con un monogramma costituito dalle iniziali del nome e del cognome separate da una croce con il crescente di luna ripreso dallo stemma di famiglia. La Salita al Calvario è ritenuta la sua incisione più importante: giunta a noi in ottanta esemplari circa (cfr. l'elenco pubblicato da Hollstein F.W.H., German Engravings Etchings and Woodcuts ca. 1450-1700, Amsterdam, Menno Hetzberger, 1954-..., v. XLIX p. 33 n. 9), è un'opera straordinaria per dimensioni e per complessità compositiva e segna l'inizio della fase matura della sua produzione artistica (Renouard de Bussierre S., Martin Schongauer maitre de la gravure rhénane vers 1450-1491. Musée du Petit Palais 14 novembre 1991 -16 février 1992, Paris 1991, pp. 89-93). Qui infatti per la prima volta utilizza la nuova versione del proprio monogramma, l'unica che userà in seguito, caratterizzata dalle aste laterali della M non più parallele, bensì divergenti; la tecnica incisoria, incerta e acerba nelle prime lastre, ha saputo evolvere rapidamente raggiungendo risultati senza paragoni nel panorama grafico contemporaneo dai quali una personalità più marcata inizia ad emergere. L'opera incisa di Schongauer godette subito di notevole fortuna per le novità compositive, l'alto livello qualitativo e la chiarezza del disegno. Pur non essendo state concepite quali modelli, le sue stampe furono invece ampiamente utilizzate come fonte di ispirazione; lo testimoniano le numerose copie che presto iniziarono a circolare e soprattutto l'influenza che le invenzioni del "bel Martino" ebbero sugli artisti contemporanei, tedeschi, fiamminghi, ma anche italiani e lombardi. Proprio la Salita al calvario ispirò Vincenzio Civerchio (1470 ca./ 1544), pittore cremasco molto legato al territorio bresciano, nella realizzazione della figura del Cristo caduto sotto la croce presente nella pala d'altare eseguita nel 1490 per la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Travagliato (Marubbi M., Vincenzo Chiverchio. Contributo alla cultura figurativa cremasca nel primo Cinquecento, Milano 1986, p. 22, p. 78 n. 1).

Soggetto:

sacro
Salita di Cristo al monte Calvario

Estensione:

altezza: mm 290; larghezza: mm 436

Materia e tecnica:

bulino

Data di creazione:

1475 ca. - 1481 ante; sec. XV; 1475 - 1481

Data di modifica:

1996

Ambito geografico:

Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi - Pinacoteca Repossi, Via Bernardino Varisco, 9 - Chiari (BS), Italia, inv. I00919 (1991) - proprietà privata

immagine

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Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD S: 0300619862

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Fondo Calcografico Antico e Moderno della Fondazione Biblioteca Morcelli Pinacoteca Repossi - fondo

Identificatore: work_626

Diritti

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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