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ritratto di giovane

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scultura

Tipo:

Opere; scultura; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Pollaiolo Antonio del (1431-1432/ 1498)

Il busto in esame fu acquistato dal Museo del Bargello dall'ospedale di S. Maria Nuova nel 1864 insieme al ritratto presunto del Verrocchio e al busto di fanciullo attribuito a Andrea della Robbia. Non conosciamo la sua originaria provenienza né se sia giunto all'Ospedale fiorentino per lasciti o altro. Come rileva Maria Grazia Vaccari la presenza del ritratto nelle proprietà dell'Ospedale si può seguire a ritroso fino al 1798. Dal Reymond il busto fu attribuito ad Antonio Pollaiolo e l'assegnazione è stata generalmente accolta; alcuni studi recenti avanzano dubbi sull'autenticità dell'opera (Ettlinger), che in ogni caso non può essere messa in dubbio (Vaccari in Pollaiolo Verrocchio e Galli). Per quanto attiene alla datazione l'Ortolani lo ha ritenuto eseguito nell'ultimo periodo dell'attività del Pollaiolo, durante l'ultimo soggiorno romano, per l'evidente richiamo archeologico nella raffigurazione del profilo dell'imperatore Nerone, ma la datazione più probabile sembra non posteriore al 1470. Sull'armatura da parata sono raffigurati a rilievo due episodi delle fatiche di Ercole, identificati con la lotte di Ercole con l'Idra e i serpenti. Il curioso copricapo è costituito da un elmetto formato da una pelle di animale in origine cimata da una testa e da una coda di drago o di un'Idra. La tensione muscolare, il dinamismo delle figure dei rilievi nonché l'originalità del copricapo sono conferma della attribuzione ad Antonio Pollaiolo. Il restauro recente ha eliminato la coloritura a finto bronzo che ne appiattiva il modellato, e sono state recuperate la bella patina color ocra, che quasi simula il caldo color rame e alcune piccolissime tracce di foglia d'oro sui rilievi dell'armatura. Coloritura che tuttavia sembra essere successiva alla mutilazione delle braccia essendo anche in corrispondenza delle mancanze. Il busto è giunto infatti privo delle braccia, evidentemente staccate e danneggiato nel copricapo: ha assunto una curiosa forma a vaso che ricorda un po' i canopi etruschi. Sembra da escludere l'ipotesi che il busto sia quello che rimane di una scultura a figura intera. Per quanto riguarda l'identificazione del personaggio ritratto la Cruttwell per prima ha supposto potesse trattarsi di un membro della famiglia Medici e ha considerato il rilievo preparatorio per una scultura in bronzo. E' stata successivamente proposta l'identificazione con Giuliano che non sembra accettabile per la poca somiglianza con i ritratti conosciuti di questo personaggio. Questo preseunto legame con i Medici ha suggerito un possibile collegamento con la giostra in onore di Lorenzo il Magnifico fatta nel luglio 1469, alla quale parteciparono numerosi giovani dell'aristocrazia fiorentina. Riprendendo la descrizione delle fogge indossate dai partecipanti alla giostra, fatta da Giusto d'Anghiari, la vaccari propone la suggestiva ipotesi che il ritratto possa essere Iacopo Bracciolini figlio di Poggio, nato nel 1442, che indossava un'armatura decorata dalle fatiche di Ercole. Il giovane Bracciolini fu implicato nella congiura dei Pazzi e giustiziato nel 1478: questo evento potrebbe essere la spiegazione della mutilazione degli arti del busto e del danneggiamento del copricapo in una sorta di damnatio memoriae (Vaccari in Pollaiolo Verrocchio).

Soggetto:

ritratto di giovane
Figure: giovane uomo. Abbigliamento: corazza; elmo.

Estensione:

altezza: cm 52

Materia e tecnica:

terracotta/ patinatura/ doratura

Data di creazione:

1469 - 1470, sec. XV; 1469 - 1470

Ambito geografico:

Palazzo del Bargello o del Podestà già del Capitano del Popolo, v del Proconsolo, 4, Firenze (FI) - secondo piano, sala del Verrocchio,inv. Inventario Bargello Maioliche n. 166 (1878)

immagine

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Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 09-00383718

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Palazzo del Bargello o del Podesta'

Identificatore: work_64035

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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