Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_66551

dipinto

Torna ai risultati della ricerca

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Pochini Luigi

Le decorazioni delle porte si sviluppano nella parte superiore, simulano elementi architettonici a monocromo con forti giochi di chiaro - scuro. L'impianto di base si arricchisce di variazioni fantasiose che danno il massimo movimento alle composizioni nelle quali si inseriscono figurazioni e festoni. Le porte sono delimitate da cornici dipinte a finto marmo. Colori: seppia, paonazzo, verde, grigio.
La foresteria priorale è costitita da cinque salette comunicanti. Vi si accede dal "corridoio dei benefattori" e comunica con il chiostro priorale e la foresteria granducale. G. Piombanti, La Certosa di Pisa, 1884, p. 123, la descrive e attribuisce le decorazioni affrescate a Luigi Pochini, pisano. A. Manghi, La Certosa di Pisa, 1911, pp. 144, 151, riferisce che nei lavori di ampliamento e ristrutturazione del convento intrapresi dal pr. Maggi e progettata da Nicola Stassi nel 1769, la decorazione pittorica di questo ambiente fu affidata a Luigi Pochini per i riquadri e gli ornati. Pietro Giarrè, fiorentino, affrescò il soffitto della saletta del vescovo tra il 1774 e il 1775.

Estensione:

altezza: cm 300; larghezza: cm 240; altro: cm ca.

Materia e tecnica:

intonaco/ pittura a fresco

Data di creazione:

sec. XVIII; 1770 - 1774

Ambito geografico:

Museo Nazionale della Certosa di Calci, Certosa Monumentale, Calci (PI) - Italia - foresteria nobile, inv.

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1 [Error: "Url disabled."]

Riferimenti

È riferito da: Scheda ICCD OA: 09-00056818

È incluso da: Vedi la risorsa contenente

Fonte dati

MuseiD-Italia / Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci

Identificatore: work_66551

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
  • vedi la scheda in MuseiD-Italia

Documenti simili

Immagine

[Bandini, Gino], Dipinto

Società Geografica Italiana

consulta la scheda esterna
Immagine

Adrea Di Giovanni Delitio, dipinto

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Immagine

ambito Italia centrale, dipinto

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Immagine

bottega calabrese, dipinto

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link