Bermpohl Naturfarbenkamera/ Bermpohl Dreifarbenkamera
Tipo:
Opere; apparecchio fotografico per tricromia, a soffietto, a lastre 9x12; Oggetto fisico
Categoria:
Strumenti scientifici
Autore:
Fin dall'inizio della storia della fotografia si è sentito il bisogno di ritrarre la realtà con i suoi colori naturali. Mentre ci si accontentava di ritocchi effettuati sulle stampe, molte furono le sperimentazioni per ottenere fotografie a colori. Nel 1861 il fisico James Clerk Maxwell produsse la prima fotografia a colori: fece tre fotografie della stessa coccarda in tessuto scozzese (tartan) anteponendo alle lastre tre diversi filtri colorati: rosso, verde, blu. Poi proiettò le tre lastre con tre diversi proiettori, posponendo a ciscuno di essi un filtro dello stesso colore utilizzato per la ripresa (più un quarto proiettore con filtro giallo probabilmente perchè i negativi di quel tempo erano molto sensibili al blu). La sovrapposizione delle tre immagini produceva un'immagine a colori della coccarda. Infatti questi tre colori primari, sovrapposti in varie proporzioni, danno tutti i colori dello spettro. Alla fine del XIX secolo Frederic E. Ives e Adolf Miethe perfezionarono questo esperimento e crearono un apparecchio fotografico tricromatico che produceva dei cromogrammi da vedere con appositi proiettori. Nel 1899 Miethe e Bermopohl, un produttore di apparecchi fotografici, introdussero sul mercato il primo apparecchio per tricromia che permetteva con un solo scatto di impressionare le tre lastre necessarie alla successiva stampa a colori dell'immagine. Un'altra strada verso la fotografia a colori fu quella percorsa dai fratelli Lumiere che, a partire dal 1904, iniziarono a produrre le loro autocromie: spennellavano le lastre fotografiche in b/n a sali d'argento, con fecola e pigmenti di colori rosso, verde e blu ed emulsioni fissanti. I granelli di fecola e pigmenti fungevano da filtri per la luce che incideva sulle lastre fotografiche. In questo modo si otteneva un negativo a colori (molto tenui) ma complementari rispetto a quelli veri. Procedendo alla stampa si ottenevanoi colori naturali. Le autocromie sono le antesignane delle diapositive su pellicola sintetica a colori. Questo apparecchio era distribuito in Italia da G. Bielloni di Milano.
Soggetto:
industria, manifattura, artigianato
Estensione:
altezza: cm 21; larghezza: cm 25
Materia e tecnica:
legno
Data di creazione:
1900 ca. - 1925 ca.; sec. XX, primo quarto; 1900 - 1925
Ambito geografico:
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", Via San Vittore, 21 - Milano (MI), Italia, inv. 7759 (1953-) - proprietà privata
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Identificatore: work_6768
Diritti
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