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Annunciata
Madonna Annunciata
Dipinto

Tipo:

Opere; Dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

Antonello De Antonio detto Antonello da Messina (1430 - 1479)

Il dipinto fu donato al Museo Nazionale di Palermo nel 1906 per volontà testamentaria di Mons. Di Giovanni, che l'aveva acquisito dalla famiglia Colluzio, convinto che si trattasse di un originale di Antonello, contro l'opinione del Di Marzo che conosceva il dipinto dal 1866 ma lo riteneva piuttosto copia di uno presente a Venezia. Nel 1904 il Brunelli dichiara che l'Annunciata di Palermo è l'originale, tesi fatta propria anche dal Salinas. Nel periodo in cui la sapienza prospettica di Antonello raggiunse il suo culmine, frutto dell'assimilazione completa della lezione italiana, pierfrancescana in particolare, l'�Annunciazione� coniuga in sintesi perfetta, al linguaggio prospettico italiano la notazione psicologica colta e il naturalismo della ritrattistica fiamminga. Tutto il dipinto focalizza l'attenzione sulla figura umana che campeggia sola sul fondo nero e si fissa, per le appiombate pieghe della stoffa del mantello, al tavolo, che serve di base al grande costrutto cono della forma. Ogni particolare della composizione e distribuito con architettonico rigore; il leggio spostato dal centro del quadro, e la marmorea figura formano un tutto inscindibile. La vergine è raffigurata nell'atto di accogliere l'annuncio divino; ma contrariamente al consueto aspetto “humile�, pur presente in altre Annunciazioni di Antonello, il suo sguardo esprime sorpresa e serrato dialogo con l'Angelo invisibile, fin quasi a bloccarne il messaggio con la mano tremula, sospesa in avanti, che rivela un dinamismo mentale e consapevole. La fanciulla si avvolge come un'araba nell'ampio manto che ombreggia la fronte e inquadra il viso marmoreo. Il volto, di tipo schiettamente siciliano, è quanto di più soavemente ideale si possa immaginare. Modestamente chiusa nella grazia dello scialle questa mezza figura esprime a perfezione la tacita meraviglia della Vergine che ascolta l'annuncio. Ieratica e distante, il suo volto pare lontanissimo dal mondo terreno per la perfezione assoluta dell'ovale che rasenta la perfezione e una bellezza tale da farla parere immutabile, eppure un leggero soffio di vento, segno dell'avvenuto arrivo dell'Angelo, scompiglia le pagine del libro, le fa aprire e girare, coniugando così la realtà fisica a quella soprannaturale.Il dipinto è collocato tra il 1474 e il 1475 sulla base di confronti con altre opere dell'autore, come il “Cristo benedicente� di Londra e il volto della Vergine nella pala di San Cassiano, che farebbe pensare che la tavola in questione fosse stata realizzata nell'anno 1475, nel pieno della stagione veneziana dell'autore.
Dipinto a tempera ed olio su tavola

Soggetto:

Madonna Annunciata
Il dipinto raffigura, su uno sfondo uniforme scuro, la Madonna che ha appena ricevuto l'annuncio e che solleva la mano destra quasi a voler fermare il tempo e la sorte che l'attende, mentre con la sinistra tiene giunti i lembi del mantello azzurro che le copre il capo e le spalle e che lascia intravedere appena il rosso dell'abito che indossa. Davanti a lei un leggio con un libro aperto.

Estensione:

altezza: cm 45; larghezza: cm 34.5

Materia e tecnica:

Tavola/ pittura a olio / pittura a tempera

Data di creazione:

1474 - 1475, Sec. XV, Terzo quarto; 1474 - 1475

Ambito geografico:

Palazzo Abatellis o Patella, Via Alloro, 4, Palermo (PA), Sicilia - Ala del quattrocento, piano primo, sala X,inv. 47 (1954)

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Schreiber George (1614 - 1643), Madonna annunciata

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