Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_99212

tazza Farnese

Torna ai risultati della ricerca

scena allegorica ambientata in Egitto
coppa

Tipo:

Opere; coppa; Oggetto fisico

Categoria:

Reperti archeologici

La lettura tradizionale vuole che la scena alluda alla piena del Nilo, Eutheneia, identificabile con la figura femminile in abiti isiaci, alla forza fertilizzante del fiume, riconoscibile nella imponente figura barbata di sinistra, ed al benessere che ne riceve l'Egitto, rappresentato dalla Sfinge. Tentativi di esegesi pi˘ sottili sono stati effettuati nel tempo, miranti ad identificare nei sette personaggi le divinit‡ principali del pantheon egizio, seppure in un momento di compiuto sincretismo religioso che assimila i culti tradizionali a quelli eleusini, o dei personaggi storici legati ad un evento particolare, del quale la tazza conserverebbe la memoria. Secondo la prima di tali letture la Sfinge sarebbe il simbolo del regno tolemaico, su cui domina Iside, identificata dall'acconciatura e dall'abbigliamento; alla sua sinistra il fratello-marito Osiride ed al centro Horus-Harpokrates; le due figure femminili a destra, che lasciano intravedere le messi alle loro spalle sarebbero le Horai, le divinit‡ delle stagioni e del raccolto, o la personificazione della terra coltivata e della rugiada; le due figure librate in alto, infine, i venti Etesii, che soffiano da Nord. Il riferimento a personaggi ed eventi storici, non puÚ ad oggi spingersi oltre l'identificazione delle tre figure centrali con tre membri della famiglia dei Lagidi (la figura femminile sarebbe probabilmente da identificare con Cleopatra I, come dimostrerebbe il confronto con un ritratto della stessa conservato al Louvre). L'associazione fra la serena raffigurazione del recto e la terribile immagine di Medusa al rovescio Ë stata interpretata come un riferimento alla famiglia reale, che sapeva reggere il governo con tranquillit‡, ricorrendo tuttavia alla inflessibilit‡, ove ciÚ si fosse dimostrato necessario. Un aiuto per un corretto inquadramento cronologico dell'oggetto puÚ venire dal confronto con i vetri dipinti in oro, di produzione alessandrina, che attestano, tra il III ed il II sec. a.C., la presenza di un piatto con orlo estroflesso molto vicino morfologicamente alla coppa; sono inoltre fondamentali la considerazione stilistica, che riconduce la tazza a forme della prima et‡ ellenistica, e il tipo di intaglio, molto complesso, ad almeno quattro strati, con incisione a rilievo su entrambe le facce. Quanto alla sua funzione, pare certo che essa non fosse destinata al banchetto: pi˘ plausibilmente doveva venire usata in occasione di libagioni rituali.
Il pi˘ grande cammeo esistente al mondo intagliato a creare una coppa. Al centro del fondo esterno Ë un forellino interpretato come traccia di un sostegno per l'esposizione.

Soggetto:

scena allegorica ambientata in Egitto
Sul fondo interno della coppa Ë raffigurata, in basso, una Sfinge, su cui siede una figura femminile con delle spighe in mano; alla sua sinistra, su un albero, si trova una imponente figura maschile barbata, con una cornucopia; al centro un giovane in piedi si appoggia al timone di un aratro e tiene al braccio il sacco con le sementi; a destra due figure femminili sedute, una delle quali con una phiale, ed in alto due figure maschili trasportate da un mantello gonfiato dal vento. Il fondo esterno ha un grande gorgoneion.

Estensione:

diametro: cm. 20

Materia e tecnica:

agata sardonica/ a intaglio

Data di creazione:

199 a.C. - 150 a.C., sec. II a.C., prima met‡; 199 a.C. - 150 a.C.

Ambito geografico:

Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo, 19 - 80135, Napoli (NA), Campania - Italia - piano terra - Sala X, vetrina s.n.,inv. 27611 (1863 post)

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1 [Error: "Url disabled."]

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd RA: 15-00576961

È incluso da: Vedi la risorsa contenente

Fonte dati

MuseiD-Italia / Gemme

Identificatore: work_99212

Diritti

Diritti: Ministero per i Beni e le Attivit‡ Culturali

Detentore dei diritti: propriet‡ Stato

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
  • vedi la scheda in MuseiD-Italia

Documenti simili

Immagine

Palazzo Farnese - Museo civico d’arte contemporanea

MuseiD-Italia

vedi la scheda in MuseiD-Italia
Immagine

Ciamberlano, Luca fl. 1599-1641, [Tazza Farnese col Sileno ebbro

Catalogo Collettivo digitale IMAGO

consulta la scheda esterna
Immagine

Ciamberlano, Luca fl. 1599-1641, [Tazza Farnese col Sileno ebbro]

Catalogo Collettivo digitale IMAGO

consulta la scheda esterna
Immagine

Anonimo Italiano sec. 17., [Tazza Farnese col Sileno ebbro]

Catalogo Collettivo digitale IMAGO

consulta la scheda esterna
Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link