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Castelliere di Castel de Pedena (insediamento, castelliere)

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Type:

insediamento; image

Category:

Archaeological areas

Il sito d’altura di Castel de Pedena sorge su una piccola dorsale formatasi sul versante meridionale del Monte Piz nei pressi di Roncoi in comune di San Gregorio nelle Alpi. Dopo la scoperta di alcuni materiali colluviati di Bronzo recente/Bronzo recente evoluto, avvenuta alla fine del secolo scorso nell’ambito delle ricerche condotte sul sito in occasione di un progetto Interreg Italia-Austria, il sito venne per la prima volta indagato stratigraficamente nel 2006 ad opera di Leonardi. Le campagne si sono susseguite fino al 2011 ed hanno portato l’equipe dell’Università di Padova a definire per il sito una continuità di frequentazione che va dall’età del Bronzo medio-recente alla prima età del Ferro. Lungo il versante orientale del rilievo su cui sorgeva l’abitato sono emerse le possenti cortine difensive di mura in pietra a secco che caratterizzano i castellieri. Uno iato tra due tratti è stato interpretato come l’ingresso al villaggio. Al di sopra dei grossi blocchi di travertino, conglomerato e calcare, doveva poi partire un livello di lastre in arenaria. Sebbene questa cortina sia stata messa in luce solo per uno sviluppo parziale, essa doveva correre lungo tutti il perimetro, almeno in corrispondenza del tratto meno acclive del versante. L’indagine di microstratigrafica ha permesso di riconoscere la cortina difensiva non come un opera unica ma come il risultato di continui rifacimenti. La strutturazione della cinta difensiva viene fatta risalire al XII-XI sec. a.C. ma dai materiali trovati colluviati all’interno delle falde di pietre che costituiscono la cinta muraria si evince chiaramente che la sommità doveva essere abitata già dal XIV sec. Al centro del pianoro è stata individuata un’area caratterizzata da strutture abitative: quest’area risulta purtroppo pesantemente abrasa da interventi antropici medievali e risulta quindi di difficile ricostruzione l’evoluzione degli spazi abitativi. Il ritrovamento di cordoni in elementi calcarei e la contemporanea assenza di buche di palo fanno pensare ad una modalità costruttiva delle abitazioni secondo il modello del Blockbau con assiti ed alzato ligneo su cordoli in pietra. Se i materiali dell’età del Bronzo medio-recente indiziano una sicura fase di abitato pre-castelliere, va fatto cenno ad alcuni materiali da raccolta di superficie che risalgono ad un momento iniziale dell’età del Bronzo antico (facies di Polada) e ad un’età del Bronzo antico piena/avanzata (facies di Wieselburg-Gàta). Nell’età del Bronzo finale i materiali presentano una presenza numericamente importante di frammenti attribuibili alla facies Luco ed una altrettanto significativa assenza di elementi protoveneti, andando così a collocare il sito nell’ambito culturale alpino. I dati carpologici provenienti dai livelli di abitato ci disegnano un’agricoltura fortemente orientata verso le leguminose: favino, pisello, ervo e lenticchia sono presenti in quantità molto elevata, mentre dall’analisi archeozoologica sappiamo che l’economia del bestiame di queste genti era principalmente basata sugli ovicaprini; l’allevamento di altre specie e la caccia sembrano attività marginali. In base ai materiali più recenti si può collocare l’abbandono del sito alla prima metà dell’VIII sec. a.C. Dopo un lungo periodo di abbandono, il sito viene nuovamente occupato in età medievale quando la sommità del colle è interessata da un'occupazione a fini strategici e insediativi

Language:

it

Subject:

insediamento

Format:

mq, superfice: 4156982

Date:

sec. XIV a.C. - età medievale; 1400 a.C. post - 1400 d.C. ante

Coverage:

Veneto (BL) - San Gregorio nelle Alpi

Spatial coverage:

- San Gregorio nelle Alpi (BL), Veneto - Italia

Source:

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Identifier: 05 00591287

Bibliographic citation: bibliografia specifica: Mondini C., 2013; bibliografia specifica: Bianchin Citton E., 2000; bibliografia specifica: Angelini A./ Leonardi G., 2012; bibliografia specifica: Leonardi G., 2004

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Rights: proprietà privata

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